Scontro legale con Anas e la Regione per il collettore fognario ex Casmez. Il vicesindaco Bove: “Disposti gli atti per un’azione per accertamento delle responsabilità”

MADDALONI- Il Comune fa causa all’Anas e pure alla Regione Campania. E’ scontro sulla sicurezza delle statali dismesse e prive di manutenzione ordinaria e straordinaria, visto che Maddaloni vuole i danni, gli arretrati e pure gli indennizzi mai versati e che l’ente gestore ritiene di non dover onorare tutte le «indennità pari alla spesa di manutenzione, obbligatoria e sostenuta, più la restituzione di tutti i canoni versati dai privati (titolari di contratti concessori) spettanti per legge all’ente locale». E’ scontro legale. Ne parliano con il titolare degli affari legali Gigi Bove.

Gigi Bove

Si va allo scontro?

Questa è una storia irrisolta e mai affrontata dal 2000. Ad oggi, l’Anas non ha mai versato, a titolo di indennizzo, per la manutenzione degli oltre otto chilometri di tratte di statali (interne al centro abitato) cedute al comune. Peggio ancora l’Anas non ha mai girato al comune i canoni che i frontalieri pagano su questa tratte. Oggi, è stato deliberato su proposta del sindaco De Filippo e impulso dell’assessore D’Alessandro di dare un incarico legale per mettere ordine sull’omesso recepimento delle norme (art. 41 della legge 2248 e la legge 59/61) sono dalla sua parte: spetta ai comuni indennità di manutenzione pari a quella sostenuta su tronchi attigui (gestiti dall’Anas) con caratteristiche analoghe.

Sono passati 20 anni senza vedere un soldo…

In assenza di risposte non possiamo andare in Tribunale. C’è pure l’alternativa allo scontro: l’Anas si faccia carico di un progetto di «adeguamento funzionale che cancelli tutti le criticità».

Ma c’è anche il mandato legale per l’ex condotto Casmez?

Sempre su impulso del sindaco e indicazione dell’assessore D’Alessandro, si è deciso di dare mandato legale per definire le responsabilità della Regione nella disastrosa gestione della condotta ex Casmez che causa allagamento fognari a Maddaloni e Acerra. Il tempo delle promesse ad oltranza è scaduto. Mi limito solo a constare che la regione già è stata condannata per i danni causati ai fondi agricoli invasi dalle acque nere. E’ il momento di accertare e stabilire le responsabilità.

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