La discarica di amianto lungo l’Appia e le bombe ecologiche sepolte. Gaetana Crisci: “Grave il silenzio degli amministratori. Urge istituire la Consulta dell’Ambiente”

(di Gaetana Crisci*) L’Italia è piena di rifiuti sotterrati da Nord a Sud. L’attenzione mediatica riservata alla Campania è stata solo  conseguenza dei dati allarmanti delle morti dei bambini registrate fin dai primi anni del  2000.  l’Organizzazione Mondiale della Sanità dice una cosa molto semplice e oltremodo drammatica: il 90% dell’aumento delle patologie tumorali ed oncologiche è dovuto all’impatto ambientale.

Gaetana Crisci

Il dramma dell’omertà e dell’ignoranza

L’omertà e l’ignoranza di chi probabilmente negli anni ’90 a seguire ha permesso, per pochi spiccioli, per “fame”,  che nei propri terreni venissero interrati tonnellate di rifiuti tossici non può essere una esimente. Mi auguro che queste persone facciano a pugni con la loro coscienza tutti i giorni, mi auguro che durante il silenzio della notte possano ascoltare il grido delle famiglie che piangono i loro cari, mi auguro che giustizia sia fatta e che quanti hanno permesso che questo accadesse possano ritrovare il buon senso costuitendosi e indicando agli inquirenti altri cimiteri sotterranei. Ma tutto questo non succederà perché in Italia e in particolar modo a Maddaloni esiste un principio onnipresente che sembra aver preso i caratteri di virtù: l’Omertà. Omertà dei cittadini, omertà della politica, omertà dei tecnici, omertà dei padri di famiglia. Ci preoccupiamo della forma, siamo sempre pronti ad organizzare convegni, a spenderci in spot propagandistici rispetto a tematiche ambientali, di camorra, di illeciti, ma quando i panni sporchi li troviamo in casa nostra, fingiamo che il “fatto” non ci appartenga.

La discarica su via Appia: inevitabili le dimissioni degli assessori Liccardo e DA’Alessandro

Noi consiglieri abbiamo appreso del rinvenimento dei rifiuti interrati  di amianto lungo i cantieri di RFI su via Nazionale Appia, dai giornali. Chi si è trovato nei giorni scorsi ad attraversare quel tratto di strada avrà notato uomini in tuta bianca e sacchi bianchi (almeno 30) in prossimità della delimitazione del cantiere. Bene, sotto la supervisione dell’Arpac quei sacchi poi portati via, erano pieni zeppi di canne fumarie, eternit e altri rifiuti pericolosi. Nessuna dichiarazione del Sindaco, nessuna dichiarazione degli assessori con delega all’ambiente e ai Lavori Pubblici rispetto a questa bomba ecologica che si teme sia solo una delle tante ancora da scovare. L’unico gesto sensato che gli assessori Liccardo e D’Alessandro dovrebbero fare è quello di rassegnare le proprie dimissioni, viste le inefficienze finora accumulate e non nascondersi ancora una volta dietro il silenzio.

Necessario istituire la Consulta dell’Ambiente

In quanto al Sindaco , si preoccupasse insieme alla sua maggioranza di istituire la Consulta dell’Ambiente e di costituirsi come parte civile in un eventuale processo. Le consulte e le commissioni che aprono al mondo civile e permetterebbero una visione mirata e dettagliata sui profili sensibili della nostra comunità sono già corredate da regolamenti istitutivi. Oggi giacciono nei cassetti degli uffici comunali perché semplicemente manca la volontà politica di ripristinarle. Ai cittadini maddalonesi un monito: iniziate a chiedervi perché la volontà politica manca e perché in questi giorni ci si è preoccupati di rilasciare dichiarazioni sulle deleghe alla società civile piuttosto che informarvi su quanto sta accadendo sotto il nostro naso.

*consigliere comunale di Campania in Movimento

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