Cura Italia: Tutelati gli addetti del settore sportivo, tra mille criticità

Tra mille criticità e perplessità il Decreto Cura Italia finalmente è stato pubblicato regalando tuttavia tante illusioni e poche certezze.
Questo quanto trapela dall’Ufficio legale di Caserta della Confederazione dello Sport, diretto dall’avv. Maurizio Del Rosso.
Nel settore sportivo, ad esempio, l’art. 92 del richiamato provvedimento prevede che per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche… sono sospesi, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020, i termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. Tali versamenti tuttavia saranno effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020 .
E’ evidente che trattasi di un mal riuscito tentativo di soddisfare le richieste pervenute al Governo dal mondo sportivo.
Concreta attenzione invece è stata data agli addetti del settore. Il Decreto, infatti, attribuisce ai titolari di rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, un’indennità di € 600,00 per il mese di marzo.
Le domande potranno essere presentate dagli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, direttamente alla società Sport e Salute s.p.a. I tempi, tuttavia, si prevedono lunghi.

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