Attesa per le decisioni del comune. Troppo forte l’approccio irrazionale ai problemi presunti e reali

CANCELLO SCALO – Corsa collettiva, irrazionale e sull’onda della spinta emotiva, dell’ansia collettiva e di un passa parola senza riscontro reale, per il ritiro dei bambini da scuola. Attimi di concitazione, stamani, nei pressi della Aldo Moro di Cancello Scalo: in particolare, intorno alle ore 10:30 tantissimi genitori si sono recati, presso la scuola media, a ritirare i propri figli mentre seguivano le attività scolastiche. Poco prima, infatti, è stata divulgata la notizia di una positività tra gli alunni della scuola media. Malgrado l’alunna in questione non fosse presente stamani, i genitori hanno comunque ritenuto opportuno prelevare i propri figli. La notizia si è estesa a macchia d’olio. In molti, si sono precipitati all’Istituto comprensivo Aldo Moro perché spaventati da possibili contagi. Così, molti alunni sia della primaria che dell’infanzia sono stati portati via dai genitori anzitempo. Si teme che i possibili cluster familiari possano diventare focolai scolastici. “Non possiamo più escludere nulla – dichiara l’assessore Assunta Palladino – sui contagi che aumentano e così per il rischio di focolai scolastici. Nelle prossime ore, prenderemo le iniziative più opportune per garantire la scuola in sicurezza per tutti i nostri piccoli alunni“ . E infatti, nelle prossime ore, quindi, sono attese decisioni da parte dell’amministrazione Ferrara. “Dall’inizio dell’anno Scolastico – commenta l’assessore Palladino – noi tutti amministratori, dirigenti scolastici, personale docente e non docente, siamo impegnati a garantire sia le attività scolastiche in presenza sia la massima sicurezza per i bambini. Questo da solo non può bastare; occorre una maggiore collaborazione da parte di tutti e senso di responsabilità delle famiglie. Invito fermamente tutti i genitori a non mandare i figli a scuola qualora un qualunque membro del nucleo familiare fosse in attesa di tampone. È un invito, una raccomandazione, oltre che un obbligo di legge. Solo così possiamo garantire la sicurezza tra i banchi di scuola”.

Assunta Palladino
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