SAN FELICE A CANCELLO – Non sono trascorse ancora due settimane dalla pubblicazione del bando di reclutamento dei volontari della protezione civile che scoppia l’ennesima grana. In attesa che arrivino i nuovi volontari, il nucleo attuale è ancora privo dell’assicurazione obbligatoria, necessaria per mobilitarsi sul territorio.

Il gruppo di giovani unitisi qualche tempo fa con l’intento di ricostruire la Protezione Civile comunale ha già dovuto attendere mesi per poter dotare dell’assicurazione l’unico veicolo a disposizione. Malgrado ciò, da mesi si prodigano a portare iniziative e cercare di radicarsi sul territorio, costretti ad arrancare vista la situazione complicata che vive l’Ente Comune.

Il giovane gruppo ha posto fin dall’inizio la figura del volontario al centro della ricostruzione; figura che però spesso non viene presa in considerazione né dai cittadini né tanto meno dalla politica che spesso utilizza il nucleo solo per fini propri e politici, finendo per destabilizzare l’intero gruppo.

Sicuramente i ritardi nella determinazione del bilancio stanno rallentando l’intera macchina burocratico-amministrativa, ma è pur vero che la protezione civile comunale riceve fondi propri che non possono essere destinati altrove; risorse già nelle casse comunali che al momento non vengono utilizzati per migliorarne la crescita. Con un unico possibile risultato: l’allontanamento non solo di questi gruppo di giovani, ma anche degli altri che non oltre 15 giorni fa sono stati invitati ad aderire al nucleo di protezione civile comunale.

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