Grave lutto quello che ha colpito il mondo del giornalismo e della pubblica amministrazione. Ha perso la sua battaglia contro un terribile male che lo assillava ormai da tempo, Carlo Longobardi, 56 anni, persona di grande cultura, funzionario presso gli uffici del Centro Direzionale della Regione Campania e grande tifoso del Napoli, la squadra del cuore di cui ne era diventato anche cantore con commenti e servizi ospitati da testate online e televisioni private. Carlo Longobardi stava combattendo da otto anni contro una rara forma di linfoma che gli fu diagnosticata. Lascia la moglie Melania Tramaglino, apprezzata docente di lungo corso, l’amore di una vita nato proprio sui banchi di scuola, e le adorate figlie Francesca e Cristina. Dopo tanti anni di cure, il male era ritornato a travagliare la sua esistenza iniziando a spegnere la grande dose di ottimismo che aveva sempre contraddistinto la sua battaglia. Un infarto gli è stato fatale portandolo via dall’affetto di familiari ed amici. In pochi sapranno che Carlo Longobardi e la sua famiglia hanno avuto un rapporto speciale e granitico con la città di Maddaloni, in particolare con il Villaggio dei Ragazzi, negli ultimi anni della gestione di Don Salvatore D’Angelo. Carlo, infatti, seguiva sempre con grande attenzione ed efficacia le vicende regionali della Fondazione e nel tempo era diventato un autentico punto di riferimento. Sempre accorto alle evoluzioni delle varie convenzioni in atto tra Palazzo Santa Lucia e l’Ente di Piazza Matteotti, Carlo Longobardi ha dato il suo apporto anche in uno dei momenti più delicati della storia dell’Opera maddalonese, quando, dopo la scomparsa di Don Salvatore, ci fu il passaggio di consegne verso la Congregazione dei Legionari di Cristo. Una fase delicatissima che trovò nel funzionario regionale un valido alleato a difesa dei minori a rischio e di quel diritto allo studio per le fasce più deboli, da sempre imprescindibile diktat del Fondatore. La prematura scomparsa di Carlo Longobardi ha generato grande tristezza sia nel mondo dell’informazione che dell’impegno sociale, luoghi che hanno sempre potuto contare sul suo prezioso contributo. Lunghissima la scia dei messaggi di cordoglio sui social

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