Trapela ottimismo dalle parole del premier Draghi durante la conferenza stampa odierna.

Draghi ha anticipato che dal 26 di questo mese l’introduzione della zona gialla, ma con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che si dà precedenza all’attività all’aperto, anche la ristorazione a pranzo a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione mentre in rosso vi sono modalità che suddividono in parte in presenza e in parte a distanza.

La campagna di vaccinazione va bene, – ha dichiarato Draghi -con tante sorprese positive e qualcuna negativa e questo è stato fondamentale per prendere le decisioni” sulle riaperture. “Premessa fondamentale – continua il Presidente del Consiglio – è che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte”.

Draghi ha auspicato per questo l’attenzione delle istituzioni e forze del’ordine: “In questo modo il rischio si trasforma in opportunità” e spiega: “Gli spostamenti saranno consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colori diversi”

Draghi ha affrontato anche il problema economico e di aiuti alle imprese. “A proposito del decreto sostegni, è segnato da rapidità dei pagamenti, dal 30 marzo a oggi sono stati pagati due miliardi nella prima settimana e nella seconda un miliardo, ma i pagamenti non sono ancora terminati” .Resta aperta la questione aperta è se introdurre cambiamenti nei prossimi sostegni alle imprese. “Il criterio adottato nel primo decreto è quello del fatturato – ha spiegato Draghi – ma ha suscitato perplessità in tanti per vari motivi. Il ministero sta pensando ad aggiungere, oltre a quello del fatturato, anche un criterio che riguarda l’utile, l’imponibile fiscale, in modo da vedere esattamente i soggetti più colpiti dalla pandemia”.

In conferenza stampa è intervenuto anche il ministro Speranza, che ha per la prima volta fissato anche delle date per la riapertura.

“Il principio che utilizzeremo in questa fase caratterizzata dalla gradualità si basa su dato – ha spiegato Speranza -: nei luoghi all’aperto riscontriamo una difficoltà significativa nella diffusione del contagio. Applicheremo questo principio nell’ambito della ristorazione e non. Auspico che il quadro epidemiologico migliorerà per programmare ulteriori aperture per le attività che non si svolgono all’aperto”.
“Il 26 aprile è la data chiave in cui ripristiniamo le zone gialle – ha confermato il ministro – investendo sugli spazi aperti. Poi una road map accompagnerà le riaperture: il primo giugno alcune attività sportive, il primo luglio le attività fieristiche”.

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