Il presidente campano: “Continua il mercato nero dei vaccini, il Governo e le forze politiche dovrebbero vergognarsi. Servono rigore e buon senso per uscire dalla pandemia e allo stesso tempo rilanciare l’economia. La nostra idea è chiara, ma a Roma ci arrivano sempre dopo. Qualcuno è ottuso e incoerente, noi costretti a dettare la linea nazionale

Rituale appuntamento con Vincenzo De Luca, presidente della Campania. Il governatore nella classica diretta Facebook del venerdì ha fatto il punto della situazione sui contagi, sulla scuola e soprattutto sulla campagna vaccinale, aggiornando i campani anche sulle imminenti decisioni in vista della prossima settimana. E c’è subito una critica al Governo: “È stata una settimana piena di confusione dovuta ad una campagna di informazione che fornisce dati falsi. Non c’è una chiara linea espressa dal Governo nella lotta alla pandemia. Gli obiettivi devono essere l’uscita dal Covid e il rilancio dell’economia italiana, ma in questo momento il dibattito si concentra sulle banalità burocratiche e sulla propaganda”.

ANCORA UNA DENUNCIA SUI VACCINI

“Nelle scorse settimane ho denunciato l’esistenza di un mercato nero dei vaccini. Appena si è insediato il commissario Figliuolo si era parlato di una dose per ogni cittadino. Abbiamo approvato questa linea. All’inizio abbiamo anche accettato che dosi maggiori andassero al Nord in cui c’era una popolazione più anziana, a patto che poi ci rifornissero le dosi sottratte. Questo non è successo, anzi la situazione si è aggravata: ad oggi la Campania ha 200 mila vaccini in meno, il numero avuto è pari al 25% della popolazione. Siamo l’ultima Regione per distribuzione dei vaccini, anche di quelli Pfizer e Moderna. È una vergogna, sono vaccini che spettano alla popolazione più anziana. È uno scandalo che gli organi di informazione e le forze politiche non ne parlano. Sembra che non intendono risolvere la questione. Serve una risposta chiara: «volete eliminare questa vergogna nazionale?»”

LE CRITICHE AL GOVERNO E LA LINEA CAMPANA

“Ho la sensazione che il Governo navighi a vista circa la lotta alla pandemia, ci deve essere collaborazione ma non possiamo confrontarci con un interlocutore che prende idee dalla sera alla mattina o non ha una linea precisa da seguire. Abbiamo ancora 2000 positivi circa al giorno, per non parlare dell’alto numero di morti. Servono quindi rigore e prudenza, senza perdere di vista le esigenze economiche. È quello che la Campania ha sempre fatto: abbiamo varato 6 mesi fa un piano socio-economico di un miliardo e 200 milioni di euro per aiutare chi è in difficoltà, nessun’altra Regione l’ha fatto. Il rigore ci deve essere ma se manca buon senso diventa ottusità. La nostra linea è chiara e come sempre a Roma ci arrivano dopo un mese: occorrono dunque rigore e aiuti economici alle categorie in difficoltà, procederemo a vaccinare per fasce d’età e a rilanciare l’economia. Anche perché siamo in una fase diversa rispetto ad un anno fa, poiché oggi abbiamo i vaccini e ci sono settori economici stremati”.

IL RITORNO A SCUOLA

“Ci troviamo a dover discutere con persone incoerenti o che fa sciacallaggio. Come chi ci attacca dicendo che non siamo attenti agli anziani. Falso: oggi abbiamo vaccinato il 100% degli over 80 e nelle prossime settimane completiamo la vaccinazione dei soggetti non deambulanti. Vorrei che il Governo spiegasse alcune incoerenze: quando abbiamo vaccinato il personale scolastico lo abbiamo fatto in vista delle aperture delle scuole. Ora ci dicono che dobbiamo sospenderla perché si tratta di persone al di sotto degli 80 anni. Questa è demenza pura! Se passiamo in zona arancione si ritorna a scuola: come si fa ad aprire le scuole garantendo la sicurezza del personale o dei trasportatori pubblici? Ciò significa che non bastano le fasce per prendere delle decisioni importanti, ma occorrono scelte politiche e presa di responsabilità”.

TURISMO E RISTORAZIONE

“Stiamo rischiando di far saltare il comparto turistico gettando nella disperazione migliaia di lavoratori, avvantaggiando altri Paesi. Va fatto una sforzo per mettere in sicurezza gli operatori turistici, bisogna procedere di pari passo con le somministrazioni fatte per fasce d’età. Lo stesso dicasi per la ristorazione, dove il problema non sono le aperture ma la movida. La mia idea è aprire fino alle 23.30, in condizioni di sicurezza. E dopo la mezzanotte coprifuoco, per altri 2-3 mesi. Lo stato è in grado di farlo? No, non lo è. Quando ho detto di vaccinare gli abitanti delle isole campane è perché può esserci un gran ritorno economico: ecco perché va promosso il nostro turismo, cha va a vantaggio di tutta l’Italia”.

DE LUCA SCRIVE A SPERANZA

“Ma il problema è sempre lo stesso: non ci sono i vaccini, dunque non possiamo somministrarli alle categorie economiche. Ecco perché abbiamo contrattato l’acquisto dello Sputnik V un mese fa: la battaglia dunque è costringere il Governo a chiedere all’Aifa di pronunciarsi in tempi brevi e non in tempi biblici. L’ho scritto al Ministro Speranza e gli ho detto che la Campania è pronta di mettere a disposizione di tutta l’Italia i vaccini che abbiamo acquistato come Regione. Cosa dobbiamo fare di più? Se il Paese dorme…”.

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