MADDALONI- Si va proprio verso lo sciopero. Sembra proprio che la tregua, dal 27 marzo al 16 aprile, tra la Buttol e i sindacati sia finita. E’ orientamento prevalente tra gli operatori che l’astensione sospesa il 27 marzo, dopo le consistenti e promettenti aperture dell’azienda, debba esserci. Ritorna la linea “stop alle trattive e avanti con il braccio di ferro”. In concreto, nonostante il confronto e le continue aperture nulla ancora è stato risolto, nel senso che nessun accordo è stato sottoscritto per la rimodulazione dei carichi di lavoro, di organizzazione dei turni, dei ticket mensa, dei permessi e delle indennità. Per gli operatori vale lo slogan: “Troppe promesse e nessuna risposta risolutiva”. Si passa continuamente dal dialogo al braccio di ferreo. Così come ritorna un cavallo di battaglia dei sindacati e dei dipendenti: l’inadeguatezza del parco mezzi. E come in tutti gli stadi di agitazione che si rispettino c’è una denuncia nella denuncia: la persistente perdita di percolato dai camion. In passato, la denuncia è stata fatta per il trasbordo dell’umido dalle navette sul piazzale dell’ex Foro Boario. Questa mattina, ad alimentare il malumore degli operatori la perdita di percolato dopo le operazioni di rimozione dell’umido dal mercato ortofrutticolo. Tra prove tecniche di dialogo e irrigidimenti, lo scontro continua. E la data del 17 aprile, giorno ultimo per siglare intese e o celebrare lo sciopero si avvicina.

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