Sarebbe davvero bello ed interessante conoscere la storia di qualcuno dei “Nuovi Eroi” annata 1986. Inutile sottolineare che parliamo di una generazione lontana anni luce da quelle attuali. Ci si telefona a gettoni, si aspettava ore che la radio passasse il brano preferito per far partire il “PLAY & REC” nel mangianastri, fondamentale per poi portare la musica in tasca grazie alla cassetta nel walkman. Un cornetto Algida costava 800 lire, un caffè 250 lire, Silvio Berlusconi diventava il Presidente del Milan e il disastro nucleare di Cernobyl contaminava di radioattività l’Europa. I ragazzi più fortunati vivevano un decennio di edonismo tra felpe Best Company, mocassini Timberland e piumini Moncler. C’era la borsa a cartella della Naj-Oleari e in tanti sognavano di conquistare una Terra Promessa spinti anche del primo grande successo di Eros Ramazzotti, un ragazzo di borgata nato a Cinecittà che, coltivando testardamente la sua passione, aveva vinto il Festival di Sanremo, tra i Giovani, nel 1984, con un linguaggio moderno, uno stile alla Lucio Battisti e storie vicine ai ventenni dell’epoca.

15 Febbraio 1986: Eros Ramazzotti vince il Festival di Sanremo con “Adesso Tu”

Due anni dopo farà in bis tra i BIG (sarebbe il caso che qualcuno ci spiegasse il mistero che dura da più di tre decenni: davvero fu Renzo Arbore a declassificarsi al secondo posto dietro le quinte dell’Ariston con la canzone “Il Clarinetto” e cedere la vittoria a Ramazzotti?), con “Adesso Tu”, ancora oggi uno dei suoi brani manifesto. Il 12 Aprile del 1986, sull’onda lunga di quel successo e di una prima importante affermazione internazionale avuta nel 1985 con “Una Storia Importante”, arriva nei negozi di dischi (si…cari millenians…prima esistevano i negozi di dischi e si trascorrevano i pomeriggi a sfogliare novità e proposte vintage…), un album che segna e racconta un’intera generazione: “Nuovi Eroi”. In questi giorni ne ricorre il 35° anniversario che il cantautore ha dichiaratamente celebrato sui social con pioggia milionaria di commenti, like, ricordi ed emoticon. Tredici brani scritti con Adelio Cogliati e Piero Cassano, i collaboratori storici che firmeranno il decennio ramazzottiano con brani simbolo della discografia italiana. Il successo è folgorante: un milione di copie vendute solo in Italia ed exploit clamorosi in Germania, Austria e Svizzera.

Eros Ramazzotti celebra i 35 anni di “Nuovi Eroi” dal profilo Instagram

E’ l’album che fotografa, almeno in grossa parte, la generazione anni ’80 che socializzava senza social, tra sogni che correvano lungo il filo di un telefono e i pomeriggi “a chiamare le ragazze che ci aspettano di già…”. C’era chi aveva un “Cuore con le ali” altri erano “Cuori Agitati”. C’era chi coltivava aspettative vere senza attendere che piovesse qualcosa da chissà dove, chi andava a fondo sopra una panchina, bruciando l’età più bella. L’amicizia vera e coltivata che faceva da contraltare al dramma della droga, piaga quasi imbattibile di quella generazione, spessa sminuita dal mito ingombrante di quella anni ’70. Un po’ come accade oggi con i quarantenni che rimproverano ai “nati 2000” di essere solo un’anonima Tik Tok Generation. Con la forza di un pop che diventerà marchio di fabbrica, Eros Ramazzotti racconta di amori, valori e lealtà, di paure e cadute, di sorrisi e di “Lacrime di gioventù” di chi come lui, nel 1986, aveva poco più di vent’anni e guardava all’amore ancora con “Gli occhi di un bambino”. Ventenni sicuramente meno espansivi e votati al protagonismo ma che non avevano alcuna voglia di smettere di sognare. Quella generazione di “Nuovi Eroi” si appresta, adesso, a tagliare il traguardo dei sessanta. Qualcuno sarà diventato dirigente d’azienda, altri imprenditori di successo, qualcun altro ha deciso di restare tra le mura di scuola passando dai banchi alla cattedra. Qualcuno convive con la cassa integrazione ed arrotonda facendo il rider, altri lottano in corsia tra vaccini e ricoveri. Qualcun’altro è diventato davvero un “Nuovo Eroe” dei giorni nostri aspettando Ristori dallo Stato e ripresa economica. Ci sarà chi sta scontando il mutuo e tanti altri che conservano ancora il vecchio album di Eros in 33 giri e forse stanno ancora cercando la loro terra promessa…   

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