MADDALONI- Il rischio, che poi è anche il vero dramma, è che gli incidenti ai Giardinetti non facciano più notizia. Oltre quelli più inquietanti con gravi danni alle vetture o alle persone, il problema è che ci si possa abituare e che i sinistri senza fine diventino parte dello scenario naturale, dell’arredo urbano e del degrado strutturale di una confluenza preistorica come quella tra la statale 265 dei Ponti della Vale e l’Appia. I sinistri sono talmente tanti che ormai non ha neppure senso soffermarsi sulla dinamica che è sempre le stessa: stabilire se ci sono state infrazioni agli stop multipli e con le precedenze. Anche questa mattina, una storia simile (il cui accertamento è al vaglio della Polizia) ha coinvolto tre autovetture. La notizia positiva: nonostante l’impatto, i protagonisti ne sono usciti tutti incolumi. Ma la notizia negativa è sempre la stessa: manca ancora un progetto attuativo per realizzare quella benedetta rotonda europea che, anni fa, la provincia ha anche progettato. Più che discutere sul rispetto delle precedenze e le modalità di occupazione e impegno della sede stradale, causa delle totalità degli incidenti, sarebbe il caso di accelerare le procedure attuative per progetti dormienti.

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