Anche se si è trattato di un periodo festivo anomalo, la Polizia ferroviaria ha effettuato numerosi controlli nelle principali stazioni ferroviarie. Le oltre 7 mila pattuglie impegnate nelle stazioni e circa mille lungo le linee ferroviarie hanno controllato 142.215 persone di cui 26 sono state arrestate e 264 indagate, 50 cittadini stranieri sorpresi in posizione irregolare, e 23 minori non accompagnati che sono stati riaffidati alle famiglie o alle comunità. Il 24 e 25 marzo si è svolta la 21^ edizione di 24Blue Rail Action Day, due giorni di azione comune, organizzata dal network di Polizie ferroviarie europee Railpol per contrastare i fenomeni criminosi maggiormente diffusi in ambito ferroviario. L’attività della Polizia ferroviaria sul territorio italiano ha visto l’impiego di 1.656 operatori. Nella circostanza sono state presenziate 542 stazioni e 1.803 treni; circa 16 mila persone controllate nel corso delle due giornate. Controlli intensificati anche grazie all’operazione straordinaria “Stazioni Sicure”, mirata al controllo di bagagli e passeggeri, che ha visto impegnati lo scorso 1° aprile, in tutte le principali stazioni italiane, 1.395 operatori della Ferroviaria, con 15.798 persone controllate e  2.370 bagagli ispezionati. In particolare a Milano gli agenti della Polizia ferroviaria hanno arrestato un cittadino peruviano di 26 anni, ricercato per aver commesso numerosi reati tra cui rapina e lesioni aggravate. L’uomo è stato fermato presso la stazione perché camminava in atteggiamento sospetto. A Parma in stazione è stata arrestata una 24enne responsabile del furto di una borsa. L’autrice del furto ha approfittato della sosta di un treno regionale in partenza, per salire a bordo del convoglio e appropriarsi della borsa di una viaggiatrice. La vittima, accortasi del furto, si è posta all’inseguimento della ladra, aiutata da un ferroviere e da un passante. Gli agenti, attirati dalle grida, hanno bloccato l’autrice del furto e recuperato la refurtiva che è stata poi riconsegnata alla legittima proprietaria. Storia a lieto fine quella che ha visto protagonista un bambino di 8 anni ed il suo papà che, dopo essere salito con il figlioletto a bordo di un treno regionale in partenza dalla stazione di Modena per Carpi, si è accorto di non avere i biglietti ed è corso per comperarli ma non ha fatto in tempo a tornare e il treno è partito con il bimbo a bordo. Nel frattempo il capotreno, che aveva notato la presenza del piccolo da solo, aveva già informato il Centro operativo compartimentale della Polizia ferroviaria dell’Emilia Romagna che, insieme alla questura di Modena e al commissariato di Carpi, ha provveduto a far arrivare due volanti, una nella stazione del capoluogo per rassicurare il padre ed un’altra in quella di Carpi per prendere in consegna il minore. Il papà, ripreso il primo treno per Carpi, ha così raggiunto gli uffici di Polizia dove ha potuto finalmente riabbracciare il figlio.

Fonte: Sala Stampa Polizia di Stato

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