E’ un tripudio di complimenti ed emozione il day after di “Carosello Carosone”, il film tv andato in onda su RaiUno giovedì sera e realizzato in occasione del centenario della nascita dell’Americano di Napoli. Dai social passando per gli addetti ai lavori finendo al pubblico davanti ai teleschermi, tutti hanno apprezzato il bellissimo lavoro confezionato da RAI FICTION e Groenlandia. La prova attoriale di Eduardo Scarpetta è stata definita sbalorditiva e il giovane figlio e nipote d’arte ha ampiamente superato l’esame più difficile della sua carriera, far risplendere il ricordo di Renato Carosone con bravura e quel tocco di simpatia che, pensandoci bene, sono stati i biglietti da visita di una carriera straordinaria sottolineata dagli applausi del mondo intero. Il film-tv ha regalato anche momenti di riflessione, mettendo in evidenza anche il lato umano di Carosone ad iniziare dal rapporto con Pino, il figlio acquisito da considerato suo sin dal primo momento e, soprattutto, il rapporto con i suoi compagni di palcoscenico ai quali Renato lasciava spazio ed inventiva a beneficio dello spettacolo.

Le curve degli ascolti di giovedì sera in TV

La RAI, inoltre, è stato il filo rosso che ha legato momenti importanti della sua carriera. La prima apparizione, nel gennaio del 1954 alle tre del pomeriggio, il giorno in cui nacque la televisione e si diedero vita alle trasmissioni e il clamoroso ritiro dalle scene, nel settembre del 1959, sempre in diretta TV, al culmine del successo. Una scelta che ancora oggi viene tramandata di generazione in generazione. Straordinaria anche l’interpretazione di Vincenzo Nemolato nei panni di Gegè Di Giacomo, il batterista che per Carosone ha rappresentato qualcosa in più di un collega con il quale fare musica. Vincenzo Nemolato ed Eduardo Scarpetta, uniti da amicizia vera anche nella vita, hanno rappresentato al meglio il lato umano e quel legame andato oltre i dischi venduti, i contratti e le classifiche (LEGGI IL NOSTRO SERVIZIO-INTERVISTA).

Vincenzo Nemolato ed Eduardo Scarpetta

Carosello Carosone è stato il programma più seguito della giornata di giovedì con 5.518.000 telespettatori e il 23% di share. Soddisfazione e gioia anche per Federico Vacalebre, giornalista e critico musicale de “IL MATTINO”, firma storica della carta stampata e biografo di Renato Carosone. Dal suo libro “Carosonissimo” è stata tratta la trasposizione televisiva andata in onda su RAIUNO. “Ho raccontato Renato Carosone perché il mio lavoro mi ha dato il privilegio di incontrarlo, conoscerlo, capire meglio l’uomo dietro l’artista, l’artista dietro l’uomo. Ho lavorato con lui, e poi su di lui, per decenni, convinto che la memoria sia cosa preziosa, che la stagione degli americani di Napoli iniziasse con lui e fosse riforma, se non rivoluzione, sonica da tenere a mente e nel cuore. Su Raiuno la sua vita è stata narrata come in un grande racconto popolare, da oggi possiamo/potete riusare le sue canzoni con diversa consapevolezza ed ancor più divertimento/emozione”. Questo il commento di Vacalebre in un post sulla sua pagina facebook, condito dal gradimento per i risultati Auditel che hanno confermato l’eccellente e costante curva di ascolti durante tutta la messa in onda

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