Nel loro infinito curriculum di stampo internazionale, possono aggiungere, dallo scorso 4 marzo, anche di aver vinto il Festival di Sanremo. Nessuno potrà affermare il contrario perché, almeno per una sera, la Napoli Mandolin Orchestra, è salita sul gradino più alto del podio grazie all’emozionate performance realizzata con Ermal Meta in un omaggio che ha legato a doppio filo Lucio Dalla ed Enrico Caruso, le due anime di “Caruso”, il gioiello musicale creato dal cantautore bolognese nel 1986. Nel corso della terza serata di un Sanremo già consegnato alla storia per i suoi contorni surreali, i voti dell’Orchestra del Festival non hanno lasciato adito a dubbi facendo stravincere la serata delle cover ad Ermal Meta e ai suoi compagni di palcoscenico, quella Napoli Mandolin Orchestra fortemente voluta dallo stesso Ermal alla vigilia della sua sesta partecipazione alla kermesse canora. L’Orchestra, guidata dal Maestro Mauro Squillante, con l’etichetta X Eventi & Communication, aggiunge così un altro successo al suo già ricco e importante palmares. Ad esibirsi sul palco dell’Ariston, assieme al maestro Squillante, c’erano anche Olena Kurkina, Adolfo Tronco e Luca Petrosino.

Un momento dell’esibizione all’Ariston dello scorso 4 marzo

 Il brano “Caruso” di Lucio Dalla, arrangiata dal maestro Diego Calvetti in maniera egregia, assieme all’intensa interpretazione di Ermal Meta, che ancora una volta ha dimostrato di essere un artista eccelso, accompagnato dal dolce arpeggio dei mandolini napoletani, ha regalato ai telespettatori e non solo, un momento toccante, emozionante e da brividi. Un’esibizione che ha rafforzato il profondo legame tra il cantautore di origini albanesi e la città di Napoli (LEGGI IL NOSTRO SERVZIO). “L’Ariston di Sanremo è stato per noi una vetrina importante ed emozionante – sottolineano le sorelle Angela e Lucia Andolfocon i nostri ringraziamenti più sinceri che vanno al cantante Big Ermal Meta e al maestro Diego Calvetti, per averci scelto. Speriamo che questa straordinaria occasione serva a rivalutare la cultura del mandolino a livello internazionale. Una battaglia, che ci vede ogni giorno sempre in primo piano in sinergia con la Napoli Mandolin Orchestra”. L’Accademia Mandolinistica Napoletana nasce nel 1929 per iniziativa di Raffaele Calace; viene ripresa nel 1992 da quei mandolinisti napoletani più sensibili alla esigenza di un recupero del mandolino napoletano quale strumento di tradizione colta. Da allora l’Accademia Mandolinistica Napoletana, con presidente il mandolinista Mauro Squillante e direttore artistico il violoncellista Leonardo Massa, costituisce un importante e costante punto di riferimento per gli amatori, gli appassionati ed i cultori del mandolino napoletano, offrendo supporto didattico a chi desidera avviarsi allo studio dello strumento, attraverso l’attività didattica della Scuola Napoletana di Mandolino tenuta da Mauro Squillante, e fornendo ogni tipo di supporto al professionista che col mandolino vuole esercitare la propria attività artistica.

La produttrice Angela Andolfo con la Napoli Mandolin Orchestra a Sanremo

La ricca attività concertistica delle sue formazioni orchestrali e da camera ha portato i mandolinisti napoletani a rappresentare l’Italia in importanti sedi internazionali (New York, Germania, Francia, Gran Bretagna, Israele, Sud America), e in festivals internazionali quali Les Allumiéres a Nantes (Francia) e Rudolstadt Folk Fest in Germania. Alcuni dei solisti dell’Accademia hanno collaborato con il tenore Andrea Bocelli nel concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli di presentazione del CD dedicato dall’artista al repertorio napoletano. L’affermazione nella serata delle cover di Sanremo2021 ha rappresentato un altro importante successo da chiudere nella ricca bacheca. “Mancava questa occasione a Sanremo nel carnet dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, che con la sua Napoli Mandolin Orchestra rappresenta l’espressione più professionalmente qualificata nel panorama mandolinistico. Da sempre – sottolinea il Maestro Mario Squillante – il nostro intento è stato quello di collocare arte e bellezza sul mercato, per dimostrare, e lo abbiamo potuto ampiamente fare fino alla sciagura del COVID, che l’arte produce lavoro, oltre che soddisfazione estetica. Con le giuste sinergie, e la X-Eventi delle sorelle Andolfo sono state proprio quella sinergia di cui avevamo bisogno, si possono coltivare ambizioni e raggiungere i risultati sperati ed anche insperati, come la nostra recente partecipazione a Sanremo. Salire poi su quel palco con Ermal Meta, persona profonda e musicista solidissimo, ha contribuito ad accrescere soddisfazione e soprattutto emozioni, le stesse che sappiamo di aver trasmesso a chi ci ha ascoltato”

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