I tre presidenti hanno rinnovato al Premier l’appello che era stato già indirizzato all’ex capo del governo Giuseppe Conte

Questa mattina i Presidenti di CONI, FIGC e Lega Serie A hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Una decisione presa per evidenziare il difficile momento che sta vivendo il calcio italiano, soprattutto per quanto riguarda lo stato di arretratezza delle infrastrutture sportive del Paese rispetto al contesto europeo. Giovanni Malagò, Gabriele Gravina e Paolo Dal Pino hanno rinnovato l’appello che era stato già indirizzato all’ex Premier, Giuseppe Conte.

LA LETTERA DI CONI, FIGC E LEGA SERIE A

I presidenti dei tre organi sportivi si rivolgono a Mario Draghi in quanto attualmente il Premier è titolare della delega governativa per lo sport. “Le infrastrutture sportive nel nostro Paese versano in condizioni decisamente critiche – si legge – e rappresentano, nei fatti, un freno allo sviluppo e alla crescita del sistema nel suo complesso. Ciò che troviamo però ancora più increscioso, se non addirittura nocivo, è la continua insicurezza sulle procedure in argomento che condiziona e scoraggia qualsiasi investimento nel settore“.

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IL CASO FIORENTINA – Non c’è pace per il “Viola Park“, il progetto di riqualificazione urbana voluto da Rocco Commisso, patron della Fiorentina. Sorgerà a Bagno a Ripoli e comprenderà il centro sportivo del club gigliato, destinato ad ospitare anche il settore femminile e tutte le formazioni giovanili. Poche ore fa tuttavia, è arrivata la notizia di un altro ricorso che ne rallenta la sua realizzazione. “Il «Viola Park» ha già ottenuto le necessarie autorizzazioni – continua la lettera. Nel mondo del calcio sono diversi gli investimenti, come quello di Firenze, che rischiano di essere vanificati dalla burocrazia esasperante e dall’ostruzionismo autolesionistico di associazioni che non riconoscono la legittimità delle procedure stabilite dalla legge“.

CONI, FIGC e Lega Calcio sperano che un aiuto possa giungere anche dall’impianto del Recovery Fund. “È nostra intenzione coinvolgere il Governo su un piano di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, magari anche trovando un riconoscimento specifico nel Recovery Plan di prossima definizione, che consenta all’Italia di avvicinarsi agli standard europei. Una nuova generazione di stadi porterebbe, infatti, vantaggi immediati, soprattutto in termini occupazionali, e sarebbe un grande volano per l’economia del nostro Paese“.

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