Per dirla alla Fiorello, non si riesce a capire perché Amadeus abbia lasciato dello spazio tra una puntata e l’altra. Si poteva fare tutta una tirata per cinque sere e ci mettevamo l’anima in pace. Ermal Meta inizia a cantare alle 01.49, Aiello alle 01.55, mentre il direttore artistico saluta l’eroico pubblico televisivo alle 02.05 e chiude una terza sera che avrebbe potuto dare molto di più. Il ricchissimo cast sulla carta non ha reso a meglio davanti alle telecamere complici anche i tanti problemi tecnici e un audio che ha lasciato parecchio a desiderare. I ventisei CAMPIONI si ritrovano tutti insieme appassionatamente per la serata delle cover dedicata ai grandi successi della musica italiana. A giudicarli il voto degli orchestrali che si aggiunge a quello della demoscopica delle prime due serate. L’apertura emozionante è tutta per Lucio Dalla nel giorno della doppia ricorrenza: il 78° compleanno e i cinquant’anni dal debutto sanremese di 04/03/43, la canzone della vita del cantautore bolognese che ci ha lasciato nove anni fa. Giuliano Sangiorgi e i Negramaro regalano subito un’emozione forte. Non manca il “Meraviglioso” di Modugno diventato ormai una sorta di tatuaggio della band salentina.

Vittoria Ceretti: la top model italiana più amata all’estero

Poi tante bocciature che vi risparmiano perché davvero troviamo inspiegabili le performance di Renga, Random, Michielin e Fedez, Fasma e Noemi. A mettere un vestito nuovo a grandi classici ci hanno pensato Fulmacci con Roy Paci e Valerio Lundini nella “Penso Positivo” di Jovanotti, gli Extraliscio con Davide Toffolo e Peter Pichler che ci hanno fatto venire voglia di sfrenarci in una balera romagnola, i Maneskin e Manuel Agnelli uniti nel nome del rock in uno dei momenti più belli in assoluto, la delicatissima “Giudizi Universali” di Peyote/Bersani, l’ottimo matrimonio tra Ghemon e i Neri per Caso, Arisa che rispetta Pino Daniele, Madame che da un senso ai banchi con le rotelle della Azzolina, Annalisa che mette le ali alla poesia di Umberto Bindi con “La musica è finita”, Gaia elegante e sofisticata che riporta Luigi Tenco in un contesto sempre insidioso come quello di Sanremo. Coma_Cose ed Alberto Radius sono due mondi apparentemente opposti che si incontrano tra energia e musicalità.

Bellissima l’esibizione dei Maneskin con Manuel Agnelli

Citazione speciale per Lo Stato Sociale, Francesco Pannofino e I Lavoratori dello Spettacolo che hanno offerto una grande performance dando un senso alle tante chiacchiere di solidarietà nei confronti di un settore, quello dell’intrattenimento, fermo da un anno. Con un Ibrahimovic che arriva in moto grazie ad un passaggio di un tifoso milanista dopo essere rimasto bloccato in strada a causa di un incidente trovato lungo il tragitto per Sanremo, una Vittoria Ceretti da far perdere il fiato conferma le donne di Amadeus sanno tenere benissimo il palco offrendo il meglio e con le care vecchie “papere” diventate un ricordo da teche.

Giuliano Sangiorgi dei Negramaro

Le classifiche che iniziano a diventare il sale di Sanremo2021. L’Orchestra bissa la Demoscopica e premia Ermal Meta che già nel 2017 stravinse la serata delle cover con “Amara Terra Mia” di Modugno. Nell giorno di Lucio Dalla, il cantautore albanese si impone con l’immortale “Caruso” sottolineata dalla Napoli Mandolin Orchestra. Secondo posto per Orietta Berti che sta dando lezioni di canto a tutti i suoi nipotini e recupera posizioni importanti anche in classifica generale. Terzo posto per gli Extraliscio, musicisti mostruosi. Buoni piazzamenti anche per Willie Peyote, Arisa, Maneskin, Annalisa, Gazzè, La Rappresentante di Lista e Ghemon. Posizioni che rispecchiano quanto visto sul palco. Venerdì si ritorna alle canzoni in gara, sempre tutti insieme appassionatamente. Arriverà anche il primo verdetto: Folcast, Gaudiano, Davide Shorty e Wrongonyou si giocano la vittoria tra le Nuove Proposte

LA CLASSIFICA GENERALE DOPO DUE ESIBIZIONI DEI CAMPIONI

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