MADDALONI- Prima, il problema era che non c’erano le strisce blu. Poi, il problema è diventato che sono arrivate le strisce blu. Ma prima ancora il problema era che c’erano i vigili urbani. Poi, il problema è diventato (dopo il trasferimento massiccio negli uffici o ad altra mansione) che non ci sono più i vigili urbani. Poi il problema è diventato anche l’arrivo dello street control con le multe a raffica. Adesso, il problema è che lo street control è nei cassetti del comando vigili. Insomma, indipendentemente da come la si giri e la si rivolti, c’è sempre un pizzico di verità in tutte queste valutazioni. Ma ci sono dei comportamenti che restano inqualificabili, inspiegabili e inaccettabili. Con il parcheggio sui marciapiedi come la mettiamo? Macchina sul marciapiede e pedone in strada. Gongola chi parcheggia in doppia fila, in tripla fila, sui marciapiedi. Maddaloni e i maddalonesi sono poi feroci contro disabili: il disprezzo e la non curanza si rileva osservando lo stato di occupazione permanente e la distruzione degli stalli dedicati ai disabili. Come vergognoso è il parcheggio sistematico agli incroci, in mezzo alla strada. Incredibile ma vero: la strada è usata come parcheggio privato per la seconda e terza auto. Le regole possono essere con condivise. I vigili urbani saranno quello che sono. Il parcheggio a pagamento può piacere o non piacere. Ma auto sui marciapiedi, tra le aiuole, tra le piante di arredo, davanti ai passi carrabili, davanti ai negozi, da cosa dipendono? Visto che va di moda Luca Abete in questo caso, per coerenza, sarebbe il caso di rivolgersi al funambolico Brumotti e alla sua caccca magnetica? O no?

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