ARIENZO – I genitori «etichettati come No Dad», come essi stessi si definiscono, lanciano un lungo appello accorato indirizzato alla Dirigente Scolastica dell’istituto comprensivo Galilei di Arienzo, Rosita Prisco. «Chiediamo un suo immediato intervento volto al ripristino nel più breve tempo possibile delle attività in presenza – scrivono i firmatari -:ogni giorno che passa è un giorno perso, anche in vista di un eventuale nuovo lockdown nazionale. In alternativa ci sia concessa la possibilità di libera scelta tra DAD e la presenza, con la conseguente creazione, ove necessario, di nuove classi in presenza con un percorso di studi parallelo a quello degli alunni in DDI ovvero una sezione speciale di prime, seconde e terze dove raggruppare gli alunni che scelgono questa modalità».

La nota, che pubblichiamo interamente in calce all’articolo, è stata inviata per conoscenza anche al sindaco Giuseppe Guida e all’Ufficio Scolastico Provinciale. I genitori basano la loro richiesta, forti da una parte anche dei dati del contagio delle ultime settimane. «Dai dati resi pubblici dall’Amministrazione Comunale stessa sui social media e dai dati pubblicati quotidianamente dalla ASL CE – si legge nella premessa del documento -, si può facilmente rilevare che i contagiati risultano stabili nel numero per quello che riguarda la popolazione generale (31 gennaio 2020: 24 contagiati, 17 febbraio: 23 contagiati). Non sono note le fasce di età colpite, ma dalle chiusure per sanificazione, rese pubbliche, si può facilmente risalire al fatto che, eccetto 2 casi nel plesso “Crisci” e 2 casi nel plesso “San Filippo/Parco Europa”, nonostante ci fossero alunni positivi al Covid-19, non si sono sviluppati focolai all’interno delle classi».

D’altra parte, le ragioni dei genitori No Dad si fondano anche dalla certezza «che le misure di prevenzione e sicurezza messe in atto negli Istituti di Arienzo funzionano e rendono le scuole di Arienzo sicure sia per il personale docente e non docente, sia per gli alunni», come hanno argomentato.

Ad Arienzo sono oggi consentite in presenza solo le attività didattiche della prima elementare oltre che della materna. Per ordinanza sindacale, ciò sarà fino al 28 febbraio. Sarà la preside Prisco, quindi, l’interlocutrice necessaria che dovrà mediare tra le due posizioni, ma soprattutto riequilibrare al diritto della sicurezza, quello dell’istruzione, così come avviene nei vicini comuni dell’est casertano.

Nel suo consueto post serale sui dati del contagio, ieri Giuseppe Guida ha fatto trapelare un margine di ottimismo: «Mantenere questo trend – scrive il primo cittadino di Arienzo – ci consentirà di riaprire le scuole in presenza, quasi sicuramente lunedì 1 marzo». Lo sperano, i genitori e magari con l’aiuto della Prisco anche di anticiparlo a questa settimana

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