Il testo della lettera inviata al Procuratore Generale

M.mo Dott. Luigi Riello
Procuratore Generale della Repubblica di Napoli luigi.riello(giustizia.it
TRASMISSIONE VIA E-MAIL
Oggetto: richiesta verifica sulla scarcerazione di affiliati al clan dei casalesi e parenti di Zagaria, coinvolti nel business dei supermercati.
Illustrissimo Signor Procuratore,
Le scrivo questa lettera per sottoporre alla Sua attenzione una questione che mi ha lasciato, ancora una volta, fortemente perplesso. Dopo anni di delicate indagini, e un notevole investimento di risorse, la Dda di Napoli è venuta a capo di un importante caso, con l’arresto di alcuni parenti dell’ex boss Zagaria, nipoti ed altri affiliati al clan dei casalesi, coinvolti in un giro illecito di denaro nella grande distribuzione alimentare attraverso il controllo di numerosi supermercati presenti nel napoletano e nel casertano. Il paradosso sta nel fatto che dopo mesi e mesi di duro lavoro nella ferrea e costante volontà di ottenere il risultato sperato, il Tribunale del Riesame di Napoli, con un colpo di spugna, ha annullato tutto e rilasciato gli indagati. Com’è stato possibile?
Mi domando a questo punto se, come purtroppo spesso accade dalle nostre parti, ci sia stato un errore prima o dopo, e dove si nasconde: si può passare dal bianco al nero e dal nero al bianco con tanta facilità e nel giro di un tempo così breve? Soprattutto dopo mesi e mesi di spreco di risorse, non solo economiche, ma altresì umane? Il dubbio credo sia lecito. Quanto accaduto è grave ed urge un’indagine accurata.
Chiedo pertanto a lei, Signor Procuratore, certo della Sua premura a riguardo, di verificare lo stato attuale delle indagini e fare chiarezza sull’accaduto, attraverso un’opportuna ispezione con lo scopo del rispetto della trasparenza e alla legalità.
Ringraziando per la cortese attenzione e la disponibilità, porgo distinti saluti.
Roma, 22 Febbraio

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