SAN FELICE A CANCELLO – Li chiede da mesi a viva voce, la preside dell’Istituto Comprensivo Gesuè, Teresa Mauro. Per la Dirigente Scolastica i locali di via Iadaresta rappresentano una possibile soluzione strutturale per adeguare l’istituto e le aule alle disposizioni sul distanziamento rese necessarie dall’epidemia da covid-19. Se lo era fatto promettere da Giovanni Ferrara, sindaco dimissionario, in costanza della visita dell’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, all’indomani dell’ennesimo raid vandalico. E sono susseguiti, in parte, già i lavori di adeguamento della struttura di proprietà comunale che oggi ospita Guardia Medica, Vigili Urbani e Avis Comunale. Non tutte le ciambelle, però riescono con il buco. L’immobile arrivato in possesso del Comune per lascito testamentario, ad oggi non risulta ancora accatastato, come si può tranquillamente verificare dalla sovrapposizione delle mappe catastali con una foto satellitare.

Foto tratta dal portale GeoLive. Gli immobili non evidenziati non risultano accatastati. Il cerchio piccolo delimita i locali dei Vigili Urbani, il più grande l’ex scuola di via Elevata

Come riportato in didascali i locali che oggi ospitano Guardia Medica, Avis e Polizia Municipale non risultano accatastati. Non è tutto; il terreno su cui insistono risulta ancora intestato alle due vecchie proprietarie. Seppur non evidenziato, i locali della ex scuola di via Elevata, invece, risultano accatastati, anche come categoria scuola, ma intestati anch’essi alle stesse due vecchie proprietarie, in quanto tutto sorge sulla stessa particella di terreno.

E’ sicuramente un intoppo burocratico-amministrativo, tutto addebitabile alle cattive prassi gestionali che accomunano in questo San Felice a Cancello a tanti altri comuni della provincia.

In questa situazione, però, un cittadino normale non riuscirebbe mai ad ottenere l’agibilità per il proprio immobile; ad un imprenditore, ma anche ad una scuola privata, non verrebbe mai autorizzato l’inizio di attività.

Certo, il Sindaco ha la prerogativa di autorizzare in deroga, così come spesso avviene per le agibilità delle scuole nella stragrande maggioranza dei comuni del Meridione; ma la lotta contro il tempo della scuola troverà la necessaria velocità in un sindaco dimissionario, che salvo ripensamenti dell’ultima ora, da lunedì non vestirà più la fascia tricolore? O nel suo vice, che dal primo febbraio lo ha sostituito in tutto e per tutto, ma che probabilmente da martedì sarà commissariato? Potrà invece un commissario prefettizio autorizzare i locali, concedendone in deroga l’agibilità, tenuto conto che formalmente non solo non sono accatastati, ma nemmeno di proprietà dell’Ente? Oppure la necessità di assicurare aule nuove e pronte alla Gesuè potrà costituire finalmente il punto di partenza per una corretta individuazione e classificazione del patrimonio immobiliare comunale, che nel bilancio 2019 porta un valore nominale di euro 26.103.616,77 tra beni demaniali, terreni e fabbricati e che da soli costituiscono il 71,61% dell’attivo di bilancio.

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