Difensore, aveva indossato le maglie di Inter, Bologna, Napoli e Pistoiese: vinse uno scudetto con i nerazzurri

È scomparso, all’età di 71 anni, Mauro Bellugi. È stato giocatore e allenatore e nel corso della sua carriera ha vestito anche, per 32 volte, la maglia della Nazionale. Con l’Italia ha partecipato ai Mondiali del ’74 e del ’78. La sua storia era recentemente assurta agli onori delle cronache per l’esempio offerto. Bellugi infatti, dopo l’amputazione delle gambe a cause delle conseguenze del COVID-19, aveva più volte sottolineato la volontà di non arrendersi, cercando di infondere nell’opinione pubblica quel coraggio di cui era diventato simbolo autentico.

Superata la prima crisi, era in attesa di andare a Budrio per provare le protesi alle gambe. Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, si era offerto di pagarle “perché Bellugi è uno di noi“. Se ne va alla vigilia del derby della Madonnina: avrebbe tifato per Bastoni, nel quale si rivedeva, con la speranza di consegnare a Lukaku il “premio Pablito“, destinato al capocannoniere del campionato. Ritroverà invece Pablito Rossi lassù, dove entrambi hanno smesso di soffrire.

Fonte: Ufficio Stampa Coni

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