“Le imprese delle aree svantaggiate hanno diritto a una decontribuzione per i lavoratori dipendenti fino al 30 giugno. Inps e Ministero del Lavoro finora ritengono, impropriamente, che sia necessaria l’autorizzazione della Commissione europea. Ma la norma mira proprio a dare liquidità ora alle aziende, in periodo di pandemia. Le istanze vengono quindi respinte dall’Inps, mentre diverse aziende stanno delocalizzando al Sud per questi benefici. Occorre quindi consentire subito le agevolazioni che danno grande ossigeno alle imprese in questi sei mesi e, contestualmente, se necessario, inviare la richiesta alla Commissione. Se la Commissione dovesse dare parere negativo, l’Inps può recuperare successivamente a conguaglio sulle aziende.

Questa proposta garantisce respiro alle aziende e soprattutto, può consentire di investire realmente al sud. Subito gli sgravi contributivi quindi, e poi attivare l’iter burocratico”.

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