Qualcuno dirà che era già nell’aria e mancava solo l’ufficialità, per qualcun altro è l’autentica bomba di questa vigilia elettorale napoletana. In un freddo e nevoso sabato di febbraio, alla vigilia di San Valentino (data forse non casuale), don Antonio ha voluto sciogliere la riserva, annunciando attraverso i suoi canali social la candidatura ufficiale a sindaco di Napoli. Antonio Bassolino scende in campo per le comunali del prossimo maggio e la primissima sensazione è che non sarà per fare da spettatore non pagante. Qualcosa lascia prevedere che l’ex Governatore possa giocarsi realmente le sue possibilità per varcare nuovamente la soglia di Palazzo San Giacomo. Classe 1947, nativo di Afragola, Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nel Governo D’Alema (ottobre 1998 – giugno 1999), Sindaco di Napoli dal 1993 al 2000, Presidente della Regione Campania dal 2000 al 2010. Al suo nome è legata quella rinascita napoletana passata per lo storico G7 del 1994 e i fulgenti Capodanno in Piazza del Plebiscito. Pochi mese fa, novembre 2020, è arrivata la diciannovesima assoluzione su diciannove processi a suo carico, tutti vinti. 140 udienze e 150mila pagine a suo carico, tutte concluse con l’assoluzione in formula piena.

Mi candido a Sindaco di Napoli. Fare il Sindaco – si legge nel post via facebook di Bassolino – è stata l’esperienza più importante della mia vita e sento il dovere di mettermi al servizio della città: con la passione di sempre e con la testa rivolta in avanti. Napoli prima di tutto, prima di ogni interesse di parte. Siamo dentro una crisi senza precedenti. Si apre una fase nuova per il Paese e a Napoli serve una svolta, in primo luogo sul piano economico-sociale e civile”.  

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