Un altro giorno triste per la città di Napoli a causa del COVID. Il virus maledetto si porta via Carmine Sastri, fratello della celebre attrice Lina, tra le più grandi interpreti del teatro e della musica napoletana. A piangere, però, è anche il mondo della ristorazione e dell’intrattenimento che aveva in Carmine un importante punto di riferimento. L’uomo, 73 anni, era titolare della celebre trattoria “La casa di Ninetta”, sita in via Tommaseo, chiamata così proprio in onore di mamma Anna. Un luogo frequentato dalla Napoli bene e non solo, dove confluivano tutte le passioni di Carmine e dove, attraverso il menù basato sulla tradizione partenopea, si respirava un clima unico e familiare a tra la buona cucina, musica il teatro. Carmine Sastri, infatti, aveva arredato il suo ristorante con tantissimi richiami all’arte del palcoscenico.

All’interno de “La casa di Ninetta” si amalgamavano le sue più grandi passioni: quella per la cucina napoletana che aveva ereditato dalla mamma e quella per il teatro che aveva nella sorella Lina una delle massime rappresentanti. In queste ore l’attrice, da tutti ricordata per il ruolo di Ninuccia nel “Natale in Casa Cupiello” del 1977 al fianco di Eduardo De Filippo, ha voluto ricordare il fratello con un lungo post di addio, definendo Carmine “un eroe romantico che si rispecchierà in ogni immagine di bellezza”. Ristorante che aveva come religione la grande tradizione culinaria napoletana, “La casa di Ninetta”, a due passi dal mare, era diventata nel tempo un luogo di incontro per letterati ed artisti. Un tempio del gusto dove si respirava aria di classe. Carmine Sastri lascia un grande vuoto e a mancare sarà soprattutto la sua raffinata creatività.

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