MADDALONI- Una richiesta di rinvio che fa rima, una volta tanto, con la parola speranza. Questa mattina, il commissario straordinario del Villaggio Felicio De Luca è tornato a chiedere almeno 30 giorni di ulteriore rinvio del voto dell’«udienza dei creditori». Una sospensione nuova che, sebbene sia subordinata alla decisione collegiale del Tribunale (per la concessione della sospensione), apre uno scenario inatteso e inaspettato.

Ipotesi di rateizzo decennale

Davvero impensabile perché questa volta si sono materializzate condizioni davvero nuove che fanno intravedere vie di uscita dalla crisi di insolvenza creditizia, che dura da 5 anni e grava sulla fondazione per circa 33 milioni di euro. In linea con i nuovi orientamenti normativi del nuovo «Codice della crisi d’impresa», l’Inps-Campania, con una nota, ha aperto al rateizzo decennale (pari a 120 rate) del debito. Sembra un dettaglio tecnico, invece è una svolta sostanziale perché proprio l’Inps, alle luce delle nuove norme, si libera dagli attuali paletti sull’offerta concordataria. Così, il debito diventa sostenibile, il concordato preventivo ammissibile e l’offerta ai creditori tutelata e migliorata. Se non è una svolta, è certamente un cambio di passo. Infatti, il rinvio serve per ottenere i placet definitivo dell’Inps nazionale e il parere dell’Ufficio legale del Ministero del Lavoro. Insomma, più che discutere di procedure fallimentari si facendo davvero giurisprudenza.

I punti di forza

Il fatto nuovo è che, facendo leva sul sostegno finanziario della Regione sempre determinante, è possibile rimodulare anche l’offerta concordataria a maggior tutela dei creditori. Tre sono i punti di forza: la Regione Campania spinge per decisioni certe e mette sul piatto altri 2,5 milioni di euro (in aggiunta i tre annuali correnti) a sostegno del concordato. Poi ci sono l’Inps e Agenzia delle Entrare), titolari di oltre 50 per cento dei 33 milioni di euro, che hanno optato per il rinvio e anche per la dilazione. Anche i tempi di pagamento andrebbero ben oltre quelli fissati fino ad oggi. In attesa della decisione del Tribunale, si registra, per la prima volta in cinque anni, un passo in avanti significativo.

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