MADDALONI- E’ arrivato il giorno del Tar. Questa mattina, si è tenuta l’udienza per «valutare la gravità e l’entità delle inerzie amministrative e le omissioni progettuali e degli interventi di protezione civile» imputate alla Regione Campania. In attesa della sentenza, si può dire che è stato un giorno destinato a segnare un’epoca: per la precisione 25 anni di attesa sulle esondazione dell’ex-Casmez. In punta di diritto, con carte bollate e sulla base di riscontri oggettivi finalmente si metterà la parole fine al balletto di responsabilità che sembrano tutte essere in capo alla regione anche alla luce delle indicazioni dell’Ente idrico Campano. L’avvocato Pasquale Marotta nell’attesa non si pronuncia. E’ il caso quindi di ricapitolare i termini della questione:

1- Il Tribunale ordinario, già investito della vicenda, si è dichiarato non competente;

2- Innanzi al Tar sollevata la questione dei ritardi, delle inerzie e delle omissioni gestionali nonchè di adeguamento dell’ex collettore Casmez, interprovinciale;

3- Chiesti anche i danni causati alle infrastrutture.

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