Sulla città è calato un freddo inverno: aumenta il numero dei contagiati positivi, aumenta il numero dei ricoverati in ospedale, aumentano i decessi, aumentano le povertà e le disuguaglianze, aumenta il disordine e il dolore (mentre con i camion del servizio rifiuti andati a fuoco cresce il timore di un ritorno all’antico, all’inferno delinquenziale). Le strutture sanitarie territoriali e l’Amministrazione comunale sulla pandemia (e non solo) hanno miseramente fallito. Al netto dell’abnegazione di alcuni medici di famiglia– che con coraggio continuano in solitudine a fornire assistenza, conforto e cure– e dell’associazionismo locale, soprattutto cattolico (diocesano), la situazione sanitaria e sociale in città appare fuori controllo, lasciata ad una “gestione fai da te”, priva di controlli, di informazioni, di programmazione e di supporti. E anche i roboanti annunci a mezzo stampa di ristori e aiuti comunali in favore di imprese e famiglie sono restati– per ora– solo miseri annunci. Quello che stanno combinando (o non combinando) sui “buoni spesa”merita però una menzione speciale. La gestione del primo “buono spesa” per Pacifico, il suo illegittimo e abusivo assessore –di fatto– al welfare e la sua malamministrazione fu, come si ricorderà, un totale fallimento. Anche per le insopportabili ed illegittime ingerenze, che ora hanno addirittura spinto l’ANCI a mettere nero su bianco. L’Anci, nella sua Nota “Misure urgenti di solidarietà alimentare” di cui all’articolo 2 del decreto legge 23 novembre 2020, n. 154″, scrive: “si sottolinea che l’Ordinanza 658 non prescrive l’obbligo di approvare atti di indirizzo della Giunta Comunale, in merito ai criteri per l’individuazione della platea di beneficiari delle misure di cui trattasi. La competenza in merito all’individuazione della platea dei beneficiari ed il relativo contributo è – dall’Ordinanza – attribuita all’Ufficio dei Servizi Sociali di ciascun Comune”. Una primizia: una delle rare volte in cui si prende atto della corretta ripartizione delle competenze. Ma Pacifico & Co, incuranti di tutto e tutti, vanno per la loro cattiva strada, dimostrandosi, nche per il nuovo stanziamento di aiuti deliberato nel Decreto Ristori Ter, del tutto inadeguati. Per costoro la “povertà può aspettare” i loro comodi e anche i bisogni primari di tanti cittadini (sempre più numerosi) possono essere rimandati. Tutti i Comuni hanno lavorato con lena-h24- per cercare di consegnare i buoni spesa per le feste di Natale(per cercare di far venire il Natale- soprattutto quest’anno-un po’ per tutti). Tranne Pacifico e la sua amministrazione, che forse riusciranno a dare maldestramente i buoni spesa per Carnevale (è veramente il caso di dire: pancia piena non crede al digiuno). E attraverso la stessa procedura barocca, ingiusta e illegittima applicata per i primi buoni spesa (che ancora aspettano una pubblica e puntuale rendicontazione). Per questi signori perseverare nell’errore è diventato ormai un metodo, l’unico che conoscono e che praticano con una certa arroganza. Eppure, bastava dare uno sguardo in giro per scoprire che- come hanno fatto tanti comuni– si poteva addirittura contare su piattaforme digitali per il supporto nella distribuzione dei fondi alle famiglie in difficoltà economica, uscendo così dalle caverne di una burocrazia ottocentesca” e snellendo tutto l’iter, a vantaggio dell’Ufficio dei Servizi Sociali (sempre più in affanno) e soprattutto dei beneficiari. L’ANCI Campania lo aveva inutilmente proposto ai comuni già in primavera per la gestione dei primi buoni spesa:http://www.ancicampania.it/buono-sociale-ce-una-card-che-aiuta-i-comuni-a-distribuirli-facilmente/. Ma gli esempi concreti in tal senso sono tanti e tra essi vogliamo segnalare quello di Soldo, l’azienda Fintech attiva dal 2015:  https://www.soldo.com/it/soldo-per-il-coronavirus/; soldoaiuta@soldo.com; report online; http://www.anci.it/soldo/. Come già fatto in precedenza per decine di comuni (tra i quali il Comune di Milano e quello di Bergamo), le carte prepagate di Soldo(che si appoggia al circuito Mastercard) usufruiscono del vantaggio dell’accettazione in oltre 3 milioni di esercenti in Italia, offrendo così ai cittadini lo strumento di pagamento più sicuro, più semplice, più capillare e più veloce, senza la necessità, per i Comuni, di fare nuove convenzioni con gli esercenti. Ogni Comune può, dopo avere attivato il conto sulla piattaforma Soldo, richiedere e creare le proprie carte, caricandole con somme personalizzate, in tempo reale e senza costi. Pacifico & Co hanno da tempo dissociato il proprio destino da quello del popolo mondragonese (soprattutto di quello più fragile ed in difficoltà). Ma i cittadini quando lo capiranno?

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