Si può tranquillamente affermare che in pochi giorni gli smartphone abbiano contribuito non poco a sventare due incresciosi episodi di microcriminalità. La tecnologia di tutti i giorni che porge una mano alle Forze dell’Ordine aiutandola a smascherare incresciosi episodi. Il caso del rider Gianni Lanciano, il 52enne aggredito, picchiato e derubato durante le consegne da sei giovani criminali (molti di loro minorenni, quasi tutti appartenenti a famiglie di malavita) è diventato in poco tempo di interesse nazionale, grazie proprio ad un video girato da mano anonima che ha aiutato non poco a rintracciare gli autori del becero gesto nel giro di poche ore. Alla vigilia della Befana, invece, è stato ancora un video diventato virale in rete, a permettere ai Carabinieri del Ras di Napoli, di sventare la messa in commercio di un grosso quantitativo di cioccolata scaduta da almeno tre mesi destinata alle tradizionali calze della Befana e in generale a quello dei piccoli acquirenti. Grazie al filmato condiviso in rete che mostrava un uomo rimuovere il tagliando di alcune confezioni di cioccolata recanti le date di scadenza, i carabinieri sono riusciti ad avviare un’indagine che ha portato alla scoperta di una truffa alimentare. Denunciato un imprenditore di Casoria.  

Ad ascoltare le parole dei due interlocutori del video in questione, si tratterebbe di prodotti scaduti già da mesi, dunque che avrebbero dovuto essere già tolti dal mercato, che invece sarebbero stati rivenduti a una clientela composta per la gran parte di consumatori minorenni, soprattutto in occasione dell’Epifania, con conseguenze inevitabili sulla salute di molti bambini. In pochi giorni gli smartphone sono così diventati una preziosa fonte di collaborazione per il lavoro delle Forze dell’Ordine. Resta l’interrogativo sul danno che avrebbe potuto procurare la grande quantità di cioccolato scaduto messo in commercio, con gli ospedali già alle prese con il dramma Covid.

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