Per il mio personaggio ha abbandonato tutti i clichè. Questa trasposizione cinematografica è un autentico atto di coragaggio da parte del regista e della stessa RAI. E non dovrebbe essere l’ultima… Questo film è un fiore nato dall’asfalto in questo terribile 2020…

Martedì 22 dicembre è il giorno di “Natale in Casa Cupiello”. Prima serata RaiUno per rivivere con una inedita trasposizione cinematografica l’opera immortale di Eduardo De Filippo che il regista casertano Edoardo De Angelis ha trasportato, sorretto dalle musiche di Enzo Avitabile, nella Napoli del 1950. Nei panni di Luca Cupiello, perennemente impegnato nella realizzazione del presepe per non vedere i problemi familiari che gli girano intorno, troveremo un Sergio Castellitto in stato di grazia, affiancato da una Marina Confalone che con l’interpretazione di Concetta, aggiunge un’altra medaglia ad una carriera strepitosa divisa tra cinema e teatro. Adriano Pantaleo sarà Tommasino, figlio in perenne contrasto con il padre. Altro un casertano doc come Tony Laudadio per il personaggio di zio Pasquale, vittima preferita di furti e malefatte del nipote Tommasino. Una bravissima Pina Turco nel ruolo di Ninuccia, figlia colta di Luca Cupiello, sposa di Nicolino (interpretato da Antonio Milo) e amante di Vittorio (Alessio Lapice). Una produzione Picomedia/Rai.

Tony Laudadio nei panni di Pasquale Cupiello (ph. Gianni Fiorito)

Alla vigilia di questo grande evento abbiamo incontrato Tony Laudadio che torna ad incontrare quel patrimonio eduardiano più volte interpretato in TV e in teatro. Attore sublime formatosi alla “Bottega del Teatro” di Vittorio Gassman, ha lavorato con Marco Risi, Nanni Moretti, Paolo Sorrentino. A teatro ha interpretato dai grandi classici fino agli autori moderni, passando per le traduzioni. Una chiacchierata a 360 gradi senza maschera…e mascherina, realizzata nell’incantevole giardino dell’Istituto Sant’Antida di Caserta

Pubblicità
error: Non si copia!!!
GiornaleNews App

GRATIS
VISUALIZZA