MADDALONI- Ma quanto è bello vivere in via Cancello. Non ci sia annoia mai: volano i gabbiani sulla melma lasciata dalle esondazioni fognarie; volano le auto fuori strada (spesso e volentieri), poi c’è l’alluvione fognaria con fetore incorporato ad allietare narici e il pantano delle acque meteoriche, quelle che non defluiscono e che rendono la circolazione stradale pericolosa. Di notte, poi, si salvi chi può. Poche gocce e vai con l’allagamento dell sede stradale. Dopo il tramonto, i rischi si moltiplicano per dieci con la possibilità di rimanere bloccati nelle auto in panne e soprattutto isolati. La sicurezza non è dovuta. Fotografiamo il fenomeno. Raccogliamo le testimonianze e il disagio. Anche i Carabinieri sono rimasti in trappola e vittima del grande pantano. Auto recuperata con il carro attrezzi. Rileviamo il silenzio blindato dei politici, appartenenti all’intero arco parlamentare, che in 20 anni hanno inondato la zona con un fiume di chiacchiere. Tacciono anche i “tribuni della plebe” assisi nel “consiglio comunale” di Maddaloni. La protesta vale quando è funzionale ai pruriti elettorali. Adesso, c’è tregua: appuntamento alla prossima corsa alla poltrona. Senza indugiare in analisi prosegue anche il silenzio sull’ammissione di responsabilità della Regione Campania che non ha finanziato i progetti di adeguamento dell’ex Casmez per 20 milioni di euro. Non lo diciamo noi, ma l’Ente idrico campano (Eic).

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