MADDALONI- “Sono sospese le attività di circoli ludici e ricreativi”. Non per tutti e non a Maddaloni. L’ordinanza n.78 di De Luca fa discutere, e tanto. Ma non c’è molto da interpretare. Quando si chiude la scuola (fino al 30 ottobre) l’impatto sociale, comunque la si voglia vedere, è devastante in tutti i sensi. Ma l’ordinanza dice altro: sono vietate le feste, cerimonie quant’altro crea aggregazione. E quindi anche i circoli ludici ricreativi dove ci si aggrega per stare insieme, per giocare a carte. Insomma, luogo di ritrovo per eccellenza. E così abbiamo fatto una rapida ricognizione e il risultato è sorprendente: molti circoli ricreativi sono chiusi e forse troppi sono aperti. Disinformazione? Mancanza di controlli? Secondo la vulgata più gettonata per gli avventori ciò che non è espressamente vietato è consentito. Tradotto: ancora nessuno è arrivato a dire di chiudere. Insomma, se si rinuncia alle scuole, di tutte gli ordini e gradi, agli asili (con un costo sociale e una ricaduta sul futuro dei giovani enorme) continuare, da qualche parte a giocare a tressette, potrebbe essere un lusso insostenibile. Intanto, si stanno muovendo i vigili urbani (rigorosamente a piedi) a rimettere ordine e fare chiarezza.

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