Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Gennaro Piscitelli, ex sindaco di Cervino alla “lettera” dell’ex vicesindaco.

“Premesso che la richiesta di dibattito  è stata avanzata dall’ex vicesindaco di Cervino e non, come erroneamente riportato, dalla mia persona, confermo la mia disponibilità perchè non temo confronti, ma chiedo ancora una volta :  perché non farlo nelle sedi deputate a un confronto democratico e pubblico qual è il Consiglio Comunale, dove tra l’altro avresti avuto tutta la visibilità a cui aspiri,  qual è il vero motivo di livore verso la mia persona, quale ufficio volevi comandare e perché te ne sei andato? Cosa hai proposto in questi sedici mesi?  Le risposte vanno date nelle sedi opportune e non millantate fuori ai bar.  Che senso ha questa assurda e plateale richiesta di confronto “a due”, non abbiamo candidature in corso e non siamo in campagna elettorale;  ai miei elettori e ai miei sostenitori saranno date tutte le risposte con documenti alla mano, a te risponderò dai palchi se sarai un prossimo candidato a sindaco di Cervino.  A quanto pare non sono l’unico ad avere bisogno del tutore, perché al confronto non dovrebbero partecipare anche gli altri firmatari della sfiducia? anche loro hanno deficienze comunicative?  Sarebbe ora di dire basta a queste diatribe sterili, vogliamo discutere dei problemi di Cervino o vogliamo portare avanti le questioni personali? Con le tue offese gratuite ti qualifichi da solo”

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