Intervenuto a “Mezz’ora in più”, il programma su Rai 3, il ministro della Salute interviene sul caso Juventus-Napoli

Ora siamo in una fase di crescita dell’epidemia e dobbiamo ricostruire lo spirito unitario che ci ha guidato nei mesi più difficili“. Roberto Speranza, ministro della Salute, è stato ospite di Lucia Annunziata su Rai 3. È stata l’occasione anche di parlare della questione calcio e stadi, all’indomani dell’impossibilità da parte del Napoli di raggiungere Torino per il big match contro la Juventus, dopo la decisione della ASL partenopea. “Il Cts – ha detto Speranza – in tutta sicurezza ha disposto delle norme che consentono al campionato di andare avanti. Ma penso che in questo Paese stiamo parlando troppo di calcio e troppo poco di scuola. La priorità deve essere altra. Lo dico persino da tifoso. Attenzione a dare le priorità, che non possono essere il calcio o gli stadi. La priorità è la salute delle persone“.

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E sugli stadi: “Sono contrario alle proposte di aprire gli stadi a migliaia di persone – ha continuato il ministro – perché questo esporrebbe le persone a un rischio vero. Se dobbiamo correre un rischio perché le scuole riaprono sono d’accordo, ma se dobbiamo correrlo per portare decine di migliaia di persone allo stadio sono contrario. È un rischio che non possiamo permetterci. Sono della linea della prudenza, che non significa non fare le cose, ma farle passo dopo passo. La linea della prudenza ci ha portato a una situazione che è migliore di altri Paesi“.

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