Adriano Telese, candidato alle Regionali con Italia Viva, racconta la sua esperienza umana come volontario, quando lo scorso marzo, nel pieno dell’emergenza coronavirus, è partito per una missione della Protezione Civile alla volta della regione maggiormente ferita da questa pandemia, per mettere a disposizione la sua esperienza di medico.
Quarantadue giorni vissuti al fianco dei medici, per provare a spegnere le fiamme accese dall’emergenza. “Un bicchiere d’acqua” come lui stesso racconta, per fornire supporto a chi si è trovato investito da un terremoto inaspettato.

“Credo che la solidarietà sia tra i valori più importanti che una società civile nel senso stretto e puro della parola debba avere” ha raccontato Telese, che non ha mai esitato sulla sua scelta di partire alla volta della Lombardia.

Per quanto riguarda la sanità casertana, urge, secondo Telese, una riforma totale del sistema sanitario. “La sanità della provincia di Caserta, specialmente dopo l’ingresso del virus che ha limitato le attività di tutti gli altri ospedali, ha fatto sì che scoppiasse l’ospedale civile di Caserta e che gli ospedali periferici stessero a guardare ciò che non riesce a dare il nosocomio del capoluogo perché intasato” ha raccontato il medico.
L’idea è quindi quella di unità operative periferiche costituite da 3 medici di base, affiancati ognuno da un medico giovane disponibile 24 ore su 24 per una visita domiciliare, per evitare che i pazienti vadano direttamente in pronto soccorso, evitando di sovraccaricare il sistema sanitario ed offrendo così un’assistenza maggiormente efficace ed efficiente.

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