“Procedere in ordine sparso non funziona, soprattutto quando si parla di turismo. La politica dell’”ognuno fa per sé” non porta da nessuna parte, ha sottolineato Gianni Pagliaro, portavoce dell’AMBC. Occorre impegnarsi ad identificare obiettivi e interventi necessari ad attivare processi di sviluppo economico locale, riconoscendo al turismo un ruolo fondamentale attorno al quale far convergere attori, idee e investimenti: turismo e territorio insieme, visti come un binomio non scindibile. Ma al di là dei Campanili e in una logica di distretto.”“Soltanto il livello regionale, ha continuato GIOVANNI ROMANO, candidato di EUROPA VERDE CAMPANIA DEMOS,  può agevolare un tale processo. Un modello innovativo di pianificazione, dunque, che deve coinvolgere direttamente i territori e le amministrazioni locali L’obiettivo è quello di arrivare a veri e propri Piani strategici per lo sviluppo turistico in grado di rivitalizzare i centri storici, i siti culturali e archeologici, il paesaggio, il mare, la montagna, l’ambiente, l’enograstronomia. Un’offerta sistemica che deve coinvolgere più comuni, un’area vasta in grado di aprirsi al territorio per innalzare la qualità culturale e l’attrattività turistica di tutti i comuni che ne fanno parte.
La filosofia deve diventare quella di studiare, analizzare e poi progettare per ambiti più estesi cosicchè le pianificazioni culturali, urbanistiche e  turistiche possano procedere in maniera coordinata e sinergica,operando una lettura integrata del loro patrimonio culturale e paesaggistico.Appaiono infatti evidenti, ha continuato GIOVANNI ROMANO,  i vantaggi di un approccio progettuale integrato, teso a valorizzare il “paesaggio culturale”, inteso come insieme di beni storico-culturali, paesaggi, attività e risorse che contribuiscono a delineare i caratteri inconfondibili e identitari di un determinato contesto territoriale.Come è noto, sono 24 i Distretti turistici della Campania che, dalla prossima programmazione dei Fondi Fesr 2021-2027, saranno riconosciuti come enti intermedi per poter accedere alle somme messe a disposizione per lo sviluppo del settore. Con il nuovo Regolamento del Fondo di Coesione Fesr, i Distretti Turistici entrano dunque nella nuova programmazione Ue 2021/ 2027 per la valorizzazione culturale e turistica del territorio, con particolare riguardo al turismo sostenibile. Il fondo finanzierà fino al 50% a fondo perduto tutte le iniziative imprenditoriali di partenariato pubblico-privato sviluppate nei Comuni dei Distretti Turistici. Si è perso troppo tempo per far decollare i distretti. Di recente, per il Coordinamento dei 24 Distretti Turistici è nato anche il Comitato tecnico scientifico. E’ un altro piccolo passo in avanti, ha continuato GIOVANNI ROMANO, ma non basta. Occorre fare di più e cercare di far decollare quanto prima e realmente l’esperienza distrettuale. I Distretti Turistici in Provincia di Caserta sono 3: il Distretto Aversa Normanna- Campania felix, istituito con Decreto MIBACT n 18 del 11/01/2018, che comprende l’intero territorio dei comuni di Aversa, Carinaro, Cesa, Sant’Arpino, Lusciano, Parete;il Distretto Appia Antica, istituito con Decreto MIBACT n 24 del 11/01/2018, che comprende l’intero territorio dei comuni di Capua, Casagiove, Caserta, Castel Morrone, Curti, Francolise, Giano Vetusto, Grazzanise, Pastorano, Recale, Roccamonfina, Rocchetta e Croce, Santa Maria Capua Vetere, Teano, Valle di Maddaloni; il Distretto Litorale Domitio, istituito con Decreto MIBACT del 17/12/2013, che comprende l’intero territorio dei comuni di Castelvolturno, Cellole, Mondragone, Sessa Aurunca (due di questi, quello dell’Appia e quello del Litorale, dovrebbero-tra l’altro- interagire). In una memoria presentata in un’Audizione informale alla Camera dei Deputati nell’autunno del 2018il Coordinatore dei Distretti Vincenzo Marrazzo-a proposito del Distretto Turistico Litorale Domizio– scriveva: Non formalmente aderente al Coordinamento. Non si hanno notizie di attività. E’ la dimostrazione che si è perso tempo in chiacchiere e propaganda, mentre gli altri facevano i fatti, ha concluso GIOVANNI ROMANO,candidato diEUROPA VERDE CAMPANIA DEMOS.Per i distretti turistici casertanie in particolare per quello del Litorale Domizio– mai una parola, mai un intervento, mai un’iniziativa politica da parte di chi in questi anni ha soltanto blaterato di sviluppo turistico, di filiera istituzionale, di altri stabilimenti balneari (promessi), di rifacimento di manti stradali o di altre piccolezze (e bassezze) di ordinaria amministrazione, confondendo sistematicamente –per incapacità e inapplicabilità– il ruolo politico- istituzionalecon l’attività di traffico d’influenza.”

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