MADDALONI- Le cadute stradali, a Maddaloni hanno fatto epoca e pure tanta giurisprudenza con risarcimenti robusti. Ma non sarà stato il primo pensiero che avrà avuto una ragazza che, stamattina in via San Francesco d’Assisi a pochi passi dal comune, ha sperimentato quanto siano insidiose, dolorose, pericolose e infide le strade cittadine. Una brutta avventura cominciata con un piede posto su un tombino e finita con un ruzzolone perchè la piastra è malferma. E si ribalta. Risultato: una gamba graffiata, molti dolori, rischio gonfiore e tantissima rabbia. E’ dura la vita del pedone con le strade malandata. E’ dura per i giovani è durissima per chi ha problemi di deambulazione. Auguri alla malcapitata. E attenzione dove mettete i piedi: non confidate troppo sulla solidità delle strade cittadine. E’ una notizia minore, una curiosità, una sciocchezza? Nemmeno per sogno perchè, codice alla mano, non si contano le cause per risarcimento danni intentate contro il comune. Non tutte sono andate a buon fine. Ma qualcuna è costata al comune tantissimo. Riportiamo, in sintesi, l’epiologo della più famosa: per una caduta nel 2010, in piazza Ferraro, che causò la rottura del femore di una signora l’ente locale è stato condannato al risarcimento di oltre 100 mila euro per «omessa, prolungata e inefficiente manutenzione stradale». Insomma, visti i danni e i risarcimenti è più conveniente fare l’ordinaria. E l’avvio dell’appalto e l’approvazione del nuovo bilancio vanno in questa direzione.

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