MADDALONI- Una nuova giornata campale. Polveri, polveri e ancora polveri. Non si respira, non si vede e non si vive bene. Eppure, nonostante le intense nuvole ovviamente di polveri, c’è un silenzio surreale. Oltre le lamentele dei residenti avvolti dalla nebbia pulverulenta (che stabilmente staziona su Maddaloni Superiore, i Formali, via Ponte Carolino) non si intravede reazione. Segnali di polveri e lamentele provengono anche anche da via Pignatari, via Alturi e via Maddalena, ovvero dall’altro versante dell’area collinare. E’ chiaro che esiste un incremento delle attività collegate ai cantieri, per la costruzione dell’Alta Velocità ferroviaria Bari-Napoli, che periodicamente debbono essere “messi a punto” cioè mitigare gli effetti sul territorio poichè considerati «attività edilizia ad impatto controllato». Quindi, servono nuovi controlli congiunti come ha preteso il sindaco di Valle di Maddaloni, che ha convocato tutti gli operatori e le imprese ad un confronto risolutivo nell’aula consiliare. Insomma, mancano i controlli in itinere. Tacciono i consiglieri comunali che, in altre epoche e lontano dalle elezioni, sono oltremodo logorroici per problemi di gran lungo meno gravi. Non pervenuta l’attività della commissione ecologia del civico consesso. Insomma, basterebbe attivare un’azione di controllo e un dialogo-confronto con gli operatori. La polvere c’è. Ma, come la mitica nebbia di Totò, non si vede.  Che dicono i consiglieri comunali sempre più social? Vale la regola che gli assenti hanno sempre torto. Anche e soprattutto dopo il 21 settembre, quando i sacri furori elettorali saranno smaltiti e si ritornerà all’ordinaria problematica quotidianità.

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