La tappa cade nel centenario della nascita e a 20 anni dalla scomparsa di don Salvatore: non è la prima volta che Maddaloni rientra tra le tappe del ciclismo italiano

Domani la settima tappa del 31° Giro d’Italia in Rosa – percorso Nola (Vulcano Buono)-Maddaloni – sarà dedicata allo storico sacerdote e fondatore del Villaggio dei Ragazzi don Salvatore d’Angelo. Fu proprio dal Villaggio che il 30 maggio 1985 partì la tappa Maddaloni-Frosinone di 154 km vinta dallo svizzero Urs Freuler. Il giorno precedente per la prima volta il Giro d’Italia toccò la città calatina: si svolse la tappa a cronometro Capua-Maddaloni di 38 km che decise la corsa in rosa, vinta dal francese Bernard Hinault. Un evento che nacque in seguito alla tragica uccisione due anni prima di Franco Imposimato, fratello di Ferdinando, giudice istruttore di Roma che in quegli anni stava indagando sugli affari malavitosi, sulle Brigate Rosse e sul delitto di Aldo Moro. Fu Amedeo Marziaioli a scrivere all’allora Sindaco Nino Caturano sostenendo la necessità di ricordare Franco con una tappa del giro.

Arrivo crono Capua-Maddaloni
GLI ANNI ’90

Nel decennio tra il 1990 e il 2000 Maddaloni si ritrova coinvolta 4 volte nella corsa. Da ricordare quella del 1995 (ancora una tappa a cronometro, la Telese-Maddaloni di 42 km) che risulta nuovamente decisiva per le sorti del Giro, vinto dallo svizzero Tony Rominger. Una tappa che nacque 3 anni prima, quando lo storico patron del Giro Vincenzo Torriani chiamò Amedeo Marzaioli pregandolo di portare i suoi saluti a don Salvatore, insieme ad un cofanetto pieno di distintivi ufficiali realizzati negli anni dal Giro. Fu in quell’occasione che Marzaioli chiese di includere Maddaloni nella corsa. La tappa a cronometro fu suggerita dallo stesso don Salvatore, una richiesta accolta da Carmine Castellano, direttore unico del Giro dal 1993 al 2003.

La tappa del 15 maggio del 2000 (la Terracina-Maddaloni, 232 km) sarà l’ultima che vedrà l’impegno organizzativo di don Salvatore. Quindici giorni dopo infatti, il sacerdote muore improvvisamente.

Hinault nel Villaggio in maglia rosa

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GLI ANNI 2000

L’anno successivo, Castellano s’impegna a far passare il Giro per la città calatina nella tappa Avellino-Nettuno, in memoria di don Salvatore. “L’anno scorso, in una giornata flagellata dal maltempo, il Giro ha vissuto una entusiasmante tappa a Maddaloni e il mio incontro con Don Salvatore, purtroppo l’ultimo, si era concluso con una mia promessa di non dimenticare il Villaggio e di tornare con il Giro“, furono le parole di Castellano rivolte al successore di don Salvatore.

Nel 2002 e nel 2003 da Maddaloni partono rispettivamente la 10ª e la la 6ª tappa. In quest’ultima occasione viene allestito nel Villaggio il “quartiertappa” mentre in Piazza della Pace viene organizzato il “villaggio di partenza“. L’allora sindaco Franco Lombari premiò Alessandro Petacchi con la medaglia d’oro quale detentore della maglia rosa.

Nel 2004 il Giro passa per Maddaloni nel corso della tappa Frosinone-Montevergine di 214 km. Vinse Damiano Cunego che conquistò la maglia rosa senza più lasciarla. Sempre nel 2004 la città calatina era stata la sede di arrivo della 2ª tappa della Tirreno-Adriatico e il luogo di partenza della 3ª. Anche in quell’occasione Franco Lombardi premiò Petacchi con la medaglia d’oro in quanto leader della classifica generale.

Nel 2005 l’88° Giro d’Italia passa per Maddaloni nel corso della tappa Giffoni Valle Piana-Frosinone di 211 Km. Fu allora che sul rettilineo di Via Napoli venne istituito un traguardo volante dedicato a Don Salvatore, a 5 anni dalla sua scomparsa. Nel 2006 invece, da Maddaloni parte la 2ª tappa del 35° Giro d’Italia Under 26. Fu anche l’occasione per ricordare il giornalista Alberto Marzaioli scomparso improvvisamente il 20 febbraio.

Francesco Moser nel Villaggio dei Ragazzi
L’ULTIMO DECENNIO

Il 17 maggio del 2010 il Giro d’Italia transita per Maddaloni in occasione della 9ª tappa Frosinone-Cava de’ Tirreni. In via Libertà, per celebrare il centenario della nascita di Domenico Marzioli, fu istituito un traguardo volante in suo onore, per ricordare la sua figura quale punto di riferimento del ciclismo locale, provinciale e regionale.

Nel 2011 da Maddaloni parte la 7ª tappa, con arrivo a Montevergine di Mercogliano. Si tratta del 94° Giro d’Italia che celebra i 150 anni dell’Unità. La presenza della città calatina dunque assume un sapore prestigioso. La carovana rosa transita per il Villaggio per ricordare don Salvatore e per i luoghi lungo i quali le gesta dei garibaldini ebbero la meglio nella decisiva battaglia dei Ponti della Valle del 1° ottobre 1860.

Il 2014 è l’ultima volta che Maddaloni viene inclusa nel giro. È in occasione della 6ª tappa, la Sassano-Montecassino di 257 km. Grazie ad Amedeo Marzioli, la direzione della corsa istituisce in via Libertà il Traguardo Volante Intergiro in memoria del fratello Alberto, ciclista noto come il “gregario di Bartali” che partecipò al Giro tre volte dal 1962 al 1964, scomparso 3 mesi prima.

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