Referendum, elezioni comunali e regionali i temi toccati dal Ministro degli Esteri in vista dell’Election Day del 20-21 settembre

Il tour delle città campane di Luigi Di Maio ha fatto tappa a Santa Maria a Vico. L’ex capo politico del Movimento 5 Stelle ha incontrato i cittadini sammaritani, presumibilmente sostenitori dei pentastellati. L’occasione è stata la campagna elettorale per l’Election Day del 20-21 settembre prossimo quando si voterà per il referendum sul taglio del numero dei parlamentari (da 945 a 600), per le elezioni regionali e, a Santa Maria, per quelle amministrative. Oltre a Di Maio infatti, erano presenti la candidata alla carica di Presidente della Regione Valeria Ciarambino e il candidato grillino a Sindaco Cesare Piscitelli.

Luigi Di Maio
Di Maio: “Qualcuno ha paura di perdere la poltrona”

“Non c’era bisogno di un referendum, avevamo già votato 4 volte in Parlamento – esordisce il Ministro degli Esteri. Tagliare i parlamentari non è un vezzo del M5S, in Europa ci sono paesi (Germania o Inghilterra, ndr) con un numero inferiore al nostro. Abbiamo quasi 1000 parlamentari poiché la nostra Costituzione nasce subito dopo il fascismo, non c’erano le Regioni e gli enti locali erano a pezzi. La democrazia non era forte come oggi, inoltre oggi ci sono i deputati a Bruxelles, i consiglieri regionali e di altri enti locali. Qualcuno ha paura di perdere il posto a Roma.

Non sarà limitata la rappresentatività, il Parlamento sarà più efficiente – prosegue Di Maio. Ovviamente questo non rappresenta il mezzo per risolvere tutti i problemi dell’Italia, ma è il pezzo di un percorso. Occorre votare il 20 e il 21, perché quando li abbiamo costretti a votare 4 volte questa legge – l’ultima volta all’unanimità – hanno messo in mezzo il referendum come ultimo ostacolo per fermarci. Votare sì significa portare l’Italia ai livelli europei. Sarà l’ultima occasione per gli italiani di ridurre il numero dei parlamentari”.

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“Obiettivo far ripartire l’edilizia”

Di Maio affronta anche il tema della mancanza di lavoro e della sanità in Campania. “Non abbiamo dimenticato la promessa fatta sul lavoro per questa terra, vi chiedo di approfondire il Superbonus 110% per le ristrutturazioni. Da quando si è fermata l’edilizia si è bloccato questo territorio, creando una reazione a catena che ha fermato altre attività. Avevamo costruito tanto ma non si vendeva più. Con il Superbonus però l’edilizia ripartirà, ci saranno sul territorio incontri per spiegare come funziona per consentire alle aziende del territorio di ripartire. Il nostro obiettivo è creare lavoro e sviluppo in questa terra”.

“La sanità nelle stesse condizioni di prima”

“Si voterà anche per le regionali, dall’altra parte ci saranno ancora Caldoro e De Luca. Vi dovete chiedere a chi volete affidare la vostra sanità, perché se la lasciate gestire a chi ve la restituisce nelle condizioni di 5-10 anni fa poi non ci possiamo lamentare. Abbiamo visto come è stata governata la Campania finora”.

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