Mancano 18 giorni alla presentazione delle liste e i nodi stanno cominciando a venire al pettine. Non stiamo certamente parlando di come pettinare le giraffe ma bensì di elezioni.

Per le regionali si è inserito un tassello importante che è quello di Adriano Telese, candidato per Italia Viva, anche se noi fino a quando non vediamo i manifesti o fino alla presentazione delle liste -alla san Tommaso- non crediamo. Il personaggio può tutto è il contrario di tutto, certo adesso lo collochiamo alle regionali, fino a prova contraria.

Questa decisione ha dei risvolti anche per quanto riguarda le comunali di Santa Maria a Vico. 

Se Andrea Pirozzi e Cesare Piscitelli sono candidati a sindaco certi, avanza ora l’ipotesi di una terza lista che dovrebbe raccogliere l’antipirozzismo con un candidato sindaco ancora da individuare. Al momento il tempo passa, gli incontri aumentano, ma il candidato sindaco non esce.

Da segnalare la rinuncia dell’assessora Lidia Pascarella che crea qualche piccolo problema di penuria di quota rosa, ma secondo noi facilmente colmabile. Ciò non toglie che Pirozzi ha un problema di abbondanza dal lato maschile della lista e tra uscenti ed entranti a quanto dovrà appiedarne almeno uno dei papabili candidati a consigliere.

Anche Arienzo va verso le tre liste, al momento però una è certa e trattasi di Giuseppe Guida al suo terzo tentativo di conquistare quell’ambita fascia tricolore. Poi dovrebbe esserci un gruppetto eterogeneo in cui spicca il partito democratico che dovrebbe supportare la candidatura di Teresa Mauro, la quale ha confermato un interessamento alla corsa elettorale. Potrebbe esserci poi una terza lista sotto la benedizione e influenza di Alfonso Piscitelli e come candidato sindaco si è paventato l’idea di Antonella Guida, altrimenti noi vediamo in pole position Vincenzo Crisci.

Dobbiamo notare però il grande assente di questo election day del 20-21 settembre 2020: il referendum costituzionale.

Non se ne parla, nessuna discussione, nessun comitato per l’una o per l’altra parte. Ci pare una mancanza assurda che da ragione al comitato del No in quanto questo cumulo di elezioni non consente un adeguato spazio e impedisce al cittadino di formarsi un libero pensiero e un voto consapevole.

Mancano 18 giorni alla presentazione delle liste e 49 alle elezioni regionali e comunali.

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