MADDALONI- Quando il castello ti frana nel giardino. Per la precisione, si tratta di una frana da crollo collegata allo sbriciolamento in atto della cinta muraria che circonda la Torre Artus. In concreto, si tratta di distacco di massi, scivolamento di terreno vegetale, crollo dei muri di tufo di contenimento. I fatti: in via Bixio, ma anche lungo la tratta di via Sambuco, piovono pietre sulle abitazioni: la solita questione dell’urgente tutela della privata e pubblica incolumità. Su tutto, c’è il caso della frana che ha sommerso  parte del giardino dei germani Cibelli: giardino sommerso dal cumulo di frana e non utilizzabile. Chissà se il caso sarà sollevato e documentato alla giudice Marina Mannu che ha ordinato verifiche su tutti i luoghi oggetto di segnalazioni  o di documentazione di nuovi crolli, già avvenuti o in corso. Ma c’è una storia nella storia che aggiunge toni paradossali al tutto. Insieme ai nuovi scivolamenti di terra, giace un’ordinanza (emessa nel giugno 2014 dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e reiterata nel marzo 2017) che imponeva la messa in sicurezza delle parti instabili. La cosa incredibile che l’atto giudiziario non è stato eseguito. Così, mentre i proprietari si considerano, sempre e comunque parte lesa, non hanno adempiuto alle ingiunzioni del Tribunale. Viste le condizioni di pericolo,si aspetta un intervento d’autorità del comune, della magistratura e soprattutto della taciturna Soprintendenza. Nonostante, i danni censiti e i rischi accertati si registra solo una fuga dalle responsabilità.

Area di distacco
Il cumulo di frana

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