“Lanciato oltre un anno fa e ribadito in questi mesi nel corso dell’emergenza coronavirus il nostro allarme sul rischio concreto che i medici di emergenza territoriale 118 abbandonassero il servizio per trasferirsi in altri con carichi di lavoro meno pesanti, meglio remunerati e più sicuri è rimasto inascoltato. Oggi, con il passaggio di decine di medici dal 118 all’assistenza primaria, questa previsione si è nostro malgrado tradotta in triste realtà”.

Lo afferma il presidente nazionale del Saues, sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria, Paolo Ficco, commentando la notizia delle nuove assunzioni nel servizio di Medicina Generale dell’Asl Napoli 1 col relativo trasferimento di circa 20 medici convenzionati dal servizio 118, di cui uno col ruolo di dipendente.

“Ci appelliamo alle istituzioni nazionali e regionali – sottolinea il presidente nazionale del Saues – perché attraverso misure che remunerino meglio i medici del 118 e li garantiscano tanto in termini di sicurezza quanto dal rischio biologico, si fermi questa emorragia”. “Soprattutto adesso nel contesto dell’emergenza sanitaria da Covid-19 di cui non conosciamo le possibili evoluzioni”, conclude Ficco.

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