MADDALONI- Sono francamente stanchi di attendere e delusi per l’eccesso di retorica inversamente proporzionale alle indennità promesse. Gli infermieri e il personale sanitario,  in prima linea impegnati con grande umanità nell’emergenza nella lotta al Covid-19 del P.O. di Maddaloni Asl Caserta, cominciano a rumoreggiare. Protestano per ottenere un giusto e dovuto riconoscimento: dopo tre mesi di duro lavoro nei reparti covid “ancora non viene pagata l’indennità di rischio per malattie infettive al personale sanitario in relazione alla loro esposizione al rischio di contagio della malattia”.Abbiamo rilevato la denuncia e ascoltato la motivazione: “Stiamo affrontando un rischio altissimo per la salute e la vita senza che ci venga riconosciuto economicamente ciò che facciamo dopo aver lavorato stremati per la pandemia; con spirito di servizio e senso civico responsabilmente stiamo assolvendo alle cure dei malati covid 19. I nostri sono stipendi inadeguati, nessun bonus e nessun premio sanera’ le nostre perdite a causa della pandemia, ma un segnale di rispetto lo pretendiamo!””

Insomma molte energie professionali e morali spese e nessun adeguato ristoro. C’è un pizzico di amarezza: “Si sono dimenticati delle promesse fatte in periodo di emergenza sanitaria causato dal covid 19. Aspettiamo rispetto e riconoscimento “.

raccolto la delusione e la rabbia abbiamo cercato di monitorate la situazione contabile. Ed effettivamente il ritardo c’è. Sono in atto le ricognizioni finanziarie, cioè si stanno facendo i conti, dopo che c’è stato un incontro sul tema anche in direzione generale a Caserta. Conti alla mano dovrebbe essere una questione di giorni o forse di ore. Resta un dato oggettivo: il ritardo degli indennizzi rispetto all’impegno immediato, continuativo e assorbente del personale negli ultimi mesi.

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