Dopo Pasquale Zagaria, Vincenzo Iannazzo e Michele Lo Bianco, Klaus Davi si è precipitato a Vibo Valentia per realizzare un’intervista al presunto boss della ‘Ndrangheta Nazzareno Franzè, detto ‘Paposcia’ o ‘Boss di Vibo’, rilasciato a marzo dal carcere di Lanciano, in Abruzzo, per una situazione di salute a rischio non curabile all’interno della struttura penitenziaria (https://catanzaro.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2020/03/19/salute-a-rischio-per-il-coronavirus-il-boss-di-vibo-paposcia-lascia-il-carcere-2d8da601-ec9a-471a-b340-1af7813b249a/). Il massmediologo lo ha raggiunto nella sua casa e il supposto capo della ‘Ndrangheta di Vibo ha subito smentito di essere un boss mostrando poi le cartelle cliniche che certificano le sue condizioni di salute e il fatto di avere subito un’operazione da poco, motivo per cui per al Franzè è stata ampiamente giustificata la scarcerazione. «Sono malato – ha detto a Davi – ho una forte depressione ma ho paura per il Coronavirus. Prima avevo paura per il tumore. Ecco, qui c’è una cartella clinica che dice che sono stato operato, questa è una cosa che si vede non è che non si vede, per questo ho avuto la scarcerazione».
Klaus Davi, per i suoi servizi sulla ‘Ndrangheta, ha conseguito il Premio Borsellino e collabora con TgCom24 alla rubrica ‘I Fuorilegge’, condotta dal direttore Paolo Liguori.

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