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C’è attesa per il 28 maggio, giorno in cui il Ministro dello Sport incontra i vertici del mondo del pallone per stabilire se e quando ripartiranno i campionati

Con un giorno di anticipo la FIGC ha invitato a Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport – il protocollo per le partite. Trentanove pagine in cui sono contenute le misure da adottare per quando si ritornerà in campo. Due le date ipotizzate e confermate dallo stesso Ministro: il 13 o il 20 giugno, con la deadline della stagione 2019/20 fissata per il 31 di agosto, quando dovranno essere conclusi non solo i campionati, ma anche la Coppa Italia, la Champions e l’Europa League. Stabilito già anche l’inizio della stagione 20/21: il 1° settembre.

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IL PROTOCOLLO

Al momento il documento stilato dalla Federcalcio è allo studio del Comitato Tecnico Scientifico che dovrebbe fornire un parere entro il 28. Scopriamo tutti i dettagli.

LO STADIO – L’impianto sarà diviso in 3 zone: area tecnico/sportiva all’interno, area media/tribuna stampa in tribuna e TV compound/parcheggi all’esterno. In ogni area le presenze non devono superare le 130 unità, numero che diminuisce in maniera proporzionale in Serie B e C. In totale all’interno dello stadio potranno esserci massimo 300 persone (anche in questo caso il numero diminuisce proporzionalmente in B e in C).

CHI PUÒ ENTRARE ALLO STADIO – Calciatori titolari, riserve, persone ammesse in panchina e match analyst (max 80 persone); delegazione società ospitante (max 12 persone); ufficiali di gara e Var (max 7 persone); servizio medico (max 12 persone); presidio igienico, servizi di pulizia (max 6 persone); personale di sicurezza (max 45 persone); match organization, procura/delegati Lega e antidoping (max 4 persone); raccattapalle maggiorenni (max 6 persone); operatori tecnici (max 23 persone); giornalisti (max 10 persone); fotografi (max 10 persone); produzione TV (max 65 persone); licenziatari TV (max 20 persone).

LE TRASFERTE – In questo caso il numero di persone coinvolte dovrà essere limitato al massimo possibile. Il gruppo squadra impiegherà 2 pullman per gli spostamenti o sarà “prenotato” un intero vagone se ci si sposta in treno. All’interno degli hotel ci si muoverà seguendo percorsi esclusivi e utilizzando stanze singole e mensa privata. Prima dell’arrivo in albergo, il personale qualificato controllerà se la struttura è in regola con le misure igieniche contenute nelle linee guida.

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L’ARRIVO ALLO STADIO – Le squadre – e gli arbitri – arriveranno in orari diversi seguendo percorsi differenziati. Ogni locale all’interno dell’impianto deve essere organizzato in modo da consentirne l’uso al gruppo squadra in tempi e modi differenziati. Anche l’ingresso sul terreno di gioco o il ritorno degli spogliatoi avverrà separatamente.

SUL CAMPO – Nessuna intervista a bordo campo (solo in modalità remota), no alla presenza di bambini che accompagnano i giocatori e alle mascotte. Niente foto di squadra né strette di mano. Le panchine – e le tribune – dovranno essere modificate in modo da garantire la distanza di sicurezza. Distanza che dovrà essere mantenuta anche tra giocatore e arbitro (1,5 m).

POSITIVITÀ DI UN CALCIATORE – Al momento resta quanto stabilito nel protocollo contenente le linee guida per gli allenamenti. In caso di positività di un giocatore al Covid-19, scatterà l’isolamento per il soggetto. Il resto della squadra andrà in ritiro con la possibilità di continuare ad allenarsi. Tuttavia le misure relative alla quarantena terranno conto della situazione sanitaria del Paese nel momento in cui un calciatore dovesse risultare positivo.

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