Era nell’aria già da alcune settimane e l’ufficialità è arrivata quasi immediata nel Consiglio Federale che si è svolto a Roma che, tra i punti all’ordine del giorno, doveva deliberare su come concludere la stagione agonistica. Dunque, tutti i campionati dilettantistici – dalla Serie D alla Terza Categoria – sono stati dichiarati conclusi. Decisione forse sofferta ma che non aveva mai potuto contare su una soluzione alternativa. Troppo difficile (per non dire impossibile) l’attuazione dei rigidi protocolli anti-COVID nel mondo dei dilettanti. Per non parlare dell’aspetto economico, altra spada di Damocle sulla testa di medie e piccole società. Per la sicurezza e la salute degli atleti l’annata agonistica è da considerarsi finita. La patata bollentissima passa ora alla Lega Nazionale Dilettanti presieduta da Cosimo Sibilia che tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima dovrà decidere cosa fare delle classifiche congelate ad inizio marzo. Il provvedimento definitivo giunto dai tavoli della F.I.G.C. chiude di fatto anche il campionato 2019/2020 di Promozione della Maddalonese che con rammarico saluta una stagione iniziata sotto altri auspici. I granata del presidente Maurizio Verdicchio terminano al secondo posto con 48 punti raccolti in 24 giornate frutto di 14 vittorie, 6 pareggi e quattro sconfitte. Con 45 reti realizzate e 17 subite, la Maddalonese si piazza al secondo posto anche nella classifica che premia i migliori attacchi e le difese più blindate. Per la società che ha festeggiato nel 2019 i Cento Anni di storia, si apre ora un secondo tempo fatto di attese per poter conoscere gli scenari futuri.

La decisione della Federazione – commenta Ciccio Portone, allenatore della Maddalonese – non era certo facile. Quando si spegne il calcio giocato, tutti restano con l’amaro in bocca: atleti, addetti ai lavori, tifosi. Sono convinto che è stato fatto di tutto per non arrivare a questo. Giusto tutelare la salute degli atleti ma adesso mi aspetto decisioni sulle classifiche che tutelino i tanti sacrifici che hanno fatto le società per portare avanti otto mesi di campionato. Da tesserato della Maddalonese, mi auguro che si tenga conto dei risultati che aveva espresso il campo fino a quando abbiamo potuto giocare”. Grande rammarico, invece, nelle parole di uno dei protagonisti della stagione, il capitano Giovanni Barletta, capocannoniere della squadra con dodici reti stagionali ed autentico trascinatore. “Era impossibile ricominciare, non ci aspettavano certo un miracolo dell’ultim’ora. Il nostro unico pensiero era riportare la Maddalonese in Eccellenza per poter regalare la meritata gioia al nostro Presidente, capace di allestire una società da serie A sotto il profilo della serietà e della professionalità. Attendiamo – conclude capitan Barletta – un verdetto giusto da parte della Lega che tenga conto di valori e numeri espressi fino a marzo. Il mio sogno? Aversa e Maddalonese in Eccellenza: squadre che hanno dimostrato di valere il salto di categoria

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