È accaduto all’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. Il primario: “Era in rianimazione, ora è guarito”. Il farmaco è in fase di sperimentazione

All’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta un paziente positivo al COVID-19 è guarito dopo essere stato curato con il Remdesivir. Si tratta di un antivirale, pensato e testato per combattere l’Ebola ma che nei pochi casi impiegati finora si sta rivelando efficace nello sconfiggere il Coronavirus. Al Sud è il primo trattamento concluso con successo. Il soggetto guarito – un 39enne – era ricoverato in rianimazione. Curato con il Remdesivir – e con farmaci anti-hiv e antimalarici – dopo pochi giorni sono giunti miglioramenti, fino ad essere estubato per poi risultare negativo al tampone. Ma prima delle completa ripresa e delle dimissioni dall’ospedale occorrerà ancora del tempo.

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L’antivirale però ancora non è in commercio: è stato messo a disposizione gratuitamente dalla casa farmaceutica produttrice Gilead

L’uso del Remdesivir è “compassionevole“: significa cioè che non è stato studiato per curare il COVID-19. Viene però impiegato in caso di emergenza sui pazienti più gravi in mancanza di terapie alternative, in quanto ha dimostrato di avere qualche efficacia. Ora è in fase di sperimentazione sulle persone positive al Coronavirus in 12 centri, tra cui il Sacco di Milano e lo Spallanzani di Roma. Il farmaco sarà studiato all’interno di una sperimentazione clinica, per capire come agisce e il grado di efficacia. Ad annunciarlo la stessa Gilead e l’AIFA, l’agenzia italiana del farmaco.

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