La musica è stata una delle prime forme d’arte a scendere in campo in questi difficilissimi giorni di pandemia. L’hashtag #iosuonoacasa è diventato immediatamente trend topic nelle piazze virtuali con tantissimi artisti di casa nostra (dai superbig a quelli più “locali”) che hanno aderito all’iniziativa. Con concerti cancellati, uscite rimandate e firmacopie da saracinesca abbassate, il mondo della musica si è trasferito sul tanto diffamato internet pur di stare vicino alla gente. Ultimi in ordine di tempo, oggi pomeriggio (mercoledì 17 marzo), toccherà a due superstar made in Italy tenere compagnia a milioni di followers. Tiziano Ferro e Laura Pausini, a partire dalle ore 17.00, daranno vita ad uno show a due voci sulle loro pagine Instagram. Nei giorni scorsi era toccato a Gianni Nannini aprire le porte della sua casa-studio di Milano, mentre Francesco Gabbani aveva tenuto compagnia a milioni di internauti con voce e chitarra.

Francesco Gabbani durante il suo mini live in streaming

I concerti in streaming hanno riguardato anche i Modà, Federico Zampaglione, Francesca Michielin, Noemi, Gigi D’Alessio e recenti protagonisti del Festival di Sanremo come Enrico Nigiottti e Piero Pelù. Dalle nostre parti record di contatti per Franco Ricciardi ed Ivan Granatino, Clementino, Monica Sarnelli ed ovviamente l’immortale Gigione che, in compagnia dell’inseparabile, Jo Donatello ha tenuto compagnia, dal suo negozio musicale di Boscoreale, (replicheranno alle ore 21 del 19 marzo dalla loro pagina facebook in occasione della Festa del Papà) a tutti gli orfani di sagre della porchetta e festa del maiale. Il contatore dei contatti ha sfondato quota cinquantamila. La musica contro la solitudine del virus. I beniamini dei nostri momenti spensierati che cercano di portarci un poco di felicità nelle lunghe giornate trascorse a casa tra un notiziario e un aggiornamento di contagi e tamponi.

Anche il re delle piazze italiane, Gigione, suona da casa

Tutto bellissimo? Non proprio. Le iniziative via web che si protraggono in questi giorni nascondono una situazione surreale e drammatica. Il mondo dell’intrattenimento, in particolare musicale, è quasi al collasso. In attesa di capire cosa sarà dei tour primavera/estate, Vincenzo Spera, presidente di AssoMusica (Associazione Italiana Organizzatori e Produttori spettacoli di musica dal vivo), lancia già un allarme importante che potrebbe assumere proporzioni ancora più fragorose nell’immediato futuro. “La musica dal vivo è stata tra i primi settori dello spettacolo a muoversi per stare vicino al pubblico e gli artisti che fanno concerti in streaming sono tra gli elementi più in grado di creare più collante fra la gente, a riprova del fatto che non si sono scordati del loro pubblico. La nostra musica – spiega il numero uno di Assomusica, Spera – ha un grande impatto socio-culturale e lo sta dimostrando l’apporto che i nostri artisti stando dando a questa campagna di sensibilizzazione, attuata grazie a vari metodi di comunicazione sulla rete. La situazione dei concerti live in Italia, però, è vicina al defaultIn questo momento circa 3000 concerti sono stati rinviati o cancellati: di questi, il 60% è stato riprogrammato e il 17% è stato annullato. Dalle stime fatte in questi giorni ci troveremo ad affrontare – denuncia il Presidente di Assomusica – una perdita di circa 40 milioni, dal periodo dell’inizio delle ordinanze fino al 3 di aprile. Uno scenario che non ci fa ben sperare, visto il forte rischio che la situazione si prolunghi ancora nel mese di aprile. E tutto questo senza contare che verrà a mancare tutto l’indotto generato nei territori dai nostri eventi, che ammonta a circa 100 milioni di euro”.

Big che hanno realizzato dirette streaming: Piero Pelù, Gianna Nannini, Francesco Renga

La musica e lo spettacolo ai tempi del Coronavirus: un titolo sin troppo abusato che rende bene l’idea. Da un lato, la tecnologia permette agli artisti di non perdere contatti con il pubblico, dall’altro i conti con il segno meno di una situazione che rischia una crisi senza precedenti. Anche per l’intrattenimento, passato il dramma, nulla sarà come prima.

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