Ad appena una settimana dai successi ottenuti nel Trofeo Dicearchia di Forme, la squadra del Taekwondo Caserta del Maestro Fusco, è volata in quel di Bari per partecipare al Campionato Interregionale di Combattimento Puglia, rivolto alle categorie Cadetti A, Junior e Senior. Gara questa sempre molto impegnativa, nonostante le numerose assenze dovute alla psicosi sul corona virus che gira in questi giorni. I risultati, buoni in linea generale, hanno mostrato un miglioramento sotto il profilo della convinzione e della caparbietà di tutti gli otto atleti partecipanti alla competizione, soprattutto tenendo conto che si trattava di incontri ad alto livello in quanto 7 degli 8 partecipanti combattevano tra le cinture nere. Si aggiudicavano la medaglia d’oro Andrea Albanese e Giuseppe Castellucci. Entrambi con prestazioni estremamente autoritarie demolivano gli avversari ad ogni incontro. Albanese nei cadetti A vinceva i primi due incontri per KO tecnico mostrando una superiorità a tratti imbarazzante, mentre a causa di una botta rimediata in finale, non poteva esprimersi al meglio e doveva accontentarsi di tenere a bada l’avversario per tutto il match che si aggiudicava meritatamente per un solo punto di distacco. Castellucci, entrato ufficialmente nei senior, aveva la meglio in semifinale con un altissimo avversario contro cui faceva valere l’astuzia, innervosendolo con i suoi continui spostamenti e costringendolo alla resa per raggiunto limite di deduzioni, pur avendo già in mano il match con dieci punti di vantaggio. In finale doveva sudare per due round, ma al terzo con una azione che gli portava 12 punti in pochi secondi smorzava le speranze di un avversario comunque molto valido. Belle prove anche per i secondi classificati, i cadetti A Michele Esposito, Francesco Carangio e Alida Costa: tutti avrebbero meritato di salire sul gradino più alto, ma per motivi differenti si sono fermati alla piazza d’onore. Michele Esposito vinceva un primo, difficile incontro con l’intelligenza e la calma che lo contraddistingue. In semifinale bastavano pochi minuti per mettere KO un avversario meno esperto, ma in finale, lui stesso doveva subire un KO per un inaspettato calcio al viso che lo coglieva di sorpresa. Bella la prova di Francesco Carangio, finalmente ritrovato nella sua bravura. Vince il primo incontro per KO tecnico e si aggiudica anche la semifinale con una prova di forza, carattere e intelligenza contro un forte atleta campano che lo aveva battuto tre settimane or sono nel Lazio. Disputa la finale contro un ragazzo molto preparato di una forte squadra pugliese, ma alcune decisioni completamente errate del giudice di gara compromettono una prestazione comunque da incorniciare. Molti rimpianti anche sulla medaglia di Alida Costa, che poteva essere sicuramente di un metallo più prezioso. La nostra, già vincitrice a Velletri, si aggiudica di un punto una semifinale molto combattuta,pur restando in vantaggio tutto l’incontro. In finale però l’avversaria di turno, molto attenta e molto forte, non la lascia combattere come sa e purtroppo l’incontro termina con la sconfitta della casertana. I due terzi posti venivano da Marta Bove tra le cinture nere junior, che pur partendo di buon piglio nel primo round della semifinale, chiuso ad un punto di distacco, non riusciva a tenere testa alla sua avversaria, che poi avrebbe vinto la categoria. Storia abbastanza simile per Leila Boscaino, senior cinture blu e rosse: più di un anno lontana dai campi di gara si faceva sentire e, nonostante avesse di fronte un’avversaria alla sua portata, non riusciva a gestire l’ansia e l’emozione che le impedivano di ragionare e fare ciò per cui si era allenata duramente. Pochi i punti di distacco, ma la semifinale se la aggiudicava l’altra atleta.

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