MADDALONI- Polemica? No, dissenso. Dissenso verso l’amministrazione De Filippo, la sua maggioranza, la gestione in sordina dei grandi temi ambientali e contro gli ambientalisti della domenica. Sembra che la lunga istruttoria sulle «Analisi di Rischio Sanitario e Ambientale» relativa alla centrale elettrica Turbogas sia chiusa. E scoppiano le polemiche vere. Il primo a uscire allo scoperto è Angelo Tenneriello (Maddaloni Positiva).

Angelo Tenneriello

Ma ha sempre da contestare?

Stanno succedendo cose gravissime. In Consiglio Comunale, fu il sindaco in presona, ad annunciare una stratte collaborazione e una comunicazione in tempi reali sull’evoluzione del caso Turbogas. E invece siamo alle solite. Dopo avere informato questa maggioranza (tale solo da un punto di vista numerico) ci troviamo ad un anno esatto ad annaspare nel buio. Ma se la tutela della salubrità del territorio, la verifica reale delle reali contaminazioni e le decisioni su un impianto tanto avversato non sono oggetto di discussione, ma che vale stare in consiglio comunale e limitarsi ad alzare la mano? E’ più dignitoso fare altro.

Andiamo per ordine. Contesta cosa?

La mancanza di informazione. Possibile che si tengano incontri con Enel, su una vicenda che si trascina da 25 anni, nel silenzio più totale.

E poi?

E poi , in attesa dei documenti ufficiali, se il comune ha supinamente accettato la stima del rischio contaminazione delle matrici ambientali fatta da Enel, mentre Arpac aveva rilevato criticità, non possiamo non dirci non d’accordo. E’ come se il controllato, attraverso indagini fatte attraverso proprie società dicesse che va tutto bene. Ciò ci sta stretto.

Riparte la contestazione sulla contaminazione ambientale?

E’ ovvio. Ma abbiamo una certezza: porte chiuse all’amministrazione De Filippo che cerca la opposizioni solo quando non sa come gestire le castagne sul fuoco. Personalmente, annuncio che non vorrò più interfacciarmi con questo modo di fare strumentale, opportunistico e sostanzialmente indifferente alla gestione dei problemi reali.

E quindi che fa?

Sulla Turbogas e non solo saremo la spina nel fianco. In attesa dei documenti ufficiali, andremo a vedere se davvero esiste una svolta green e se la centrale sarà destinata alla «produzione di energia da fonti rinnovabili di tipo fotovoltaico» mediante stoccaggio in batterie e accumulatori per il bilanciamento di rete. Si parla tanto di energia pulita. Andremo a vedere che cosa significa stoccare batterie.

Nessun confronto?

Non si può dialogare con chi non vuole e soprattutto non può farlo. Così come andremo a vedere davvero se, come, quando e con quali modalità operative si procederà alla messa in sicurezza dell’ex Cava Monti, sulla quale sono finite le caratterizzazioni integrative e nulla si sa dei risultati. La Cava Monti, che aggiungo, è il sogno urbanistico ad occhi aperti, di chi in questa amministrazione crede e confida. Insomma, quando bisogna fare chiarezza sulle fumarole e la salubrità delle matrici ambientali non c’è nessuno. Quando bisogna apporre dei retini sul redigendo Puc l’interesse sale a mille. Daremo filo da torcere.

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